mercoledì 16 maggio 2012

The Others - parte II (ovvero: lo smaltimento delle scorte)

Ho trascorso gli ultimi trenta giorni cercando di realizzare piccoli lavori che mi permettessero, finalmente, di eliminare tutti quei ritagli di stoffa che il mio spirito sparagnino ogni volta mi impedisce di buttare via senza tanti rimpianti.
Poichè "pianifico, ergo sum", ho messo su un piano di battaglia che neanche von Clausewitz, ma qualcosa è andato storto in quanto taglio, imbastisco*, stiro e cucio da oltre un mese e ancora non vedo la luce in fondo al tunnel.
Vero è che nel frattempo ho avuto alcune distrazioni (fiere, programmi estivi, incombenze familiari) ma in effetti devo ammettere che il mio piano è alquanto ambizioso e soprattutto laborioso.
Va bè, per il momento questo è un esempio dei lavori realizzati:


In senso orario, da sinistra: l'immancabile tote bag riciclata, il portaforbici, il sacchetto per la biancheria, le borsine (per tutti i gusti), una pochette dal gusto vintage e leggermente Mary Poppins, un astuccio.
Ora accantono questi lavoretti e con tutta la calma del pianeta mi dedico all'ultima parte delle cose da fare "per gli altri", poi si vedrà.


* Imbastisco: non esattamente. Il mio motto è "perchè imbastire, quando posso usare gli spilli?" e devo dire che mi ci attengo con solerte alacrità.

domenica 15 aprile 2012

Domenica uggiosa tra ( )

Oggi spedizione all'Ikea....
pessima idea, perchè - complice il maltempo, e la sospensione del campionato di calcio - c'erano altre 7.300 persone, e a me i posti affollati non piacciono.
Siamo tornati a casa con le immancabili candeline, due miserrimi scampoletti di stoffine in super-sconto (angolo delle occasioni), sei bicchieri, due lampadine, due torte.
Non abbiamo trovato: un cuscino "neutro" 40 x 40 cm (Ikea usa come standard 50 x 50, oppure 35 x 35), altre stoffe belle ma in sconto, un complemento di arredo per l'angolo del soggiorno.
La libreria LACK che ci era venuta voglia di acquistare non entrava in macchina, invece (e non: purtroppo).
Di conseguenza, il bilancio domenicale @Ikea non è positivo.
Poi mi sono messa al PC, solo per deprimermi di fronte alla clamorosa bravura delle blogger che seguo.
Però io ho due torte dell'Ikea....

venerdì 13 aprile 2012

The Others - parte I (ovvero: il riscaldamento mediante sciarpona)

Ultimamente mi sono dedicata ad alcuni progetti "per gli altri" (nel senso che non sto cucendo cose per me oppure per la mia casa); un po' come Alice nel Paese delle Meraviglie, che trova pasticcini con scritto "mangiami" e bottiglie con scritto "bevimi", sono andata con un'amica al negozio di stoffe e pensando "usami" ho intanto realizzato la sciarpona in foto.


Non appena perfezionerò il cartamodello del "sopra" (bodice) ed avrò fatto alcune prove delle varianti, realizzerò anche dei vestiti.
Nel frattempo, il progetto "per gli altri" prosegue con la realizzazione di vari accessori utili allo smaltimento delle enormi scorte di ritagli e scampoletti di tessuti accumulati dalle borse Ri-Twenty in avanti. La destinazione di questi accessori è ancora incerta, ma credo che egoisticamente cercherò di ricavarci qualche soldino (pecunia non olet), per finanziare la Brother, i Pattern Magic, le spese per le stoffe etc.

mercoledì 4 aprile 2012

Tie, Dye, and die

La maestra del corso di cucito ci ha assegnato dei compiti a casa! Non è stato facilissimo incastrarli tra le altre 10.000 cose da fare, ma credo di esserci riuscita.
Oggetto del compito: realizzare una gonna a vita bassa in jeans e quindi scolorirla con la candeggina.
Sin dall'inizio ho avuto buone sensazioni su questo progetto (buone sensazioni = finalmente metterò una gonna tra le dozzine che ho realizzato, senza schifarne il modello), ed infatti... voilà!!




Il modello della gonna l'ho disegnato io, per quanto riguarda il trattamento del tessuto ecco alcuni consigli derivanti dall'esperienza fatta:

1) COLORE
- avevo in mente una scoloritura comunque azzurra ma non troppo chiara, perchè l'effetto "vissuto" non mi piace molto; per ottenere questo colore ho usato la candeggina del discount.
- la maestra dice che usando una candeggina non diluita, magari di marca, il colore viene via con sfumature tendenti al giallo.
- la candeggina va in ogni caso usata pura, e su stoffa asciutta.
- il tempo di posa è direttamente proporzionale a quanto volete che il colore diventi chiaro... io ho lasciato agire la candeggina per 30 secondi; attenzione: se usate quella pura / di marca, c'è il rischio che buchi il tessuto. In ogni caso, fare delle prove su un campione è fondamentale (anche per valutare gli effetti). 


2) EFFETTI
io mi sono ispirata a Jackson Pollock, e per realizzare questo effetto ho semplimente immerso le dita nella candeggina e quindi le ho aperte e richiuse velocemente sopra la stoffa in moda di schizzarla.
Prima di ottenere l'effetto, ecco le varie prove:
- gettando un po' di candeggina direttamente sulla stoffa con un bicchiere
- strizzando il tessuto, e bagnandolo con la candeggina da strizzato
- con vaporizzatore / spruzzatore


ma ci sono anche alcune alternative, tra queste
- fare dei nodi al teassuto (tecnica non comodissima con il jeans, perchè i nodi vengono grandi);
- cucire con punti larghi delle pieghe sul tessuto (ovviamente, dentro la piega, come pure dentro il nodo il tessuto non perde il colore);
- un bell'effetto secondo me si può ottenere usando una specie di pennello formato da tanti rametti che di solito viene usato nella produzione delle ceramiche screziate verdi ma non avevo né tempo né voglia di raccogliere e legare rametti.

Il risultato, a mio insindacabile parere, è degno di nota, non ha l'effetto hippie-fumato / brimful of asha / fai da te inguardabile e compatito da chiunque non sia l'artefice e quindi girerò per la provincia meccanica in gonna e calzetta arancione.

giovedì 22 marzo 2012

Porta a Porta

Dlin Dlon!!
Ma chi è?? Ma chi sarà mai??
Mi presento: sono la nuova tagliaecuci - tagliacuci - serger! (giusto per assicurarmi che il post venga rilevato tramite molteplici parole chiave)



Arrivo dalla Brother, e mi chiamo 1034D limited edition (e non lock, come la stupida foto sembrerebbe suggerire).
Oddio, limited edition proprio no, visto che mi vendono praticamente tutti... però il mio braccetto sinistro si toglie, così casomai dovessi cucire una manica o qualcosa di stretto posso esserti utile.
E brava 1034D, benvenuta in famiglia!


martedì 13 marzo 2012

Iena Ridens

Quest'oggi lezione di filosofia insieme ad Hans Kelsen: das Sein vs. das Sollen.
Ovvero: faccio contro sono in grado di fare.
In molti siti dedicati al fai dai te oltre allo spazio vendita, ai tutorial, ai cartamodelli, è anche possibile mostrare le proprie creazioni: in effetti devo ammettere che è gratificante ricevere commenti, complimenti, consigli etc.
Certo, ci sono utenti più o meno bravi, capi che una non metterebbe mai, e "vorrei ma non posso"; e poi ci sono cose che appena le vedi pensi COOOSAAAAAA??????

Allora, ecco le regole di Ar-Pia (il mio alter ego cattivo):
1) il fatto che tu sia in grado di fare una cosa, non ti autorizza automaticamente a farla...


dove pensi di andare conciata in questo modo?  


2) sai usare la macchina da cucire, il che è diverso da saper cucire:


vedi le pieghe sul davanti? Significa che i pantaloncini fanno difetto, e cioè che li hai fatti male. Lascio correre e non commento come cade il cavallo sul didietro: mi limito a guardare la foto e rabbrividire.
 

3) hai imparato i rudimenti della modelleria, e non hai ancora capito di dover indossare forme che ti donano, non che ti piacciono?


neppure mettendo gli accessori più strafighi potresti salvare i pantaloni (gelatiiiii), mentre la cintura nera spezza figura come minimo non enfatizza la silhouette.

Spero davvero di non trovare mai più nessun altro materiale per un secondo post del genere "Iena Ridens", ma non ci conterei...

lunedì 5 marzo 2012

Nessuno mi può giudicare

Ebbene, il primo vestito, iniziato al freddo e al gelo, è pronto.
Molto soddisfatta per il rapporto sforzo lavorativo - risultato ottenuto, il mio sorriso di autocompiacimento mi si è congelato in faccia udendo le non troppo velate critiche della maestra del corso di cucito.
La seconda pence sul seno è SBAGLIATA.
La scelta del tessuto è SBAGLIATA.
Il davanti (collo a vulcano) sembra il dietro, e ciò è SBAGLIATO.


Dal momento che rifletto quasi sempre prima di agire, re-agisco male alle critiche... al terzo SBAGLIATO ero quindi pronta a dare la stura ad una sequela di imprecazioni che neanche al porto di Genova.
Poi però mi sono ricordata della mia maestra spirituale (di cui per il momento non svelo l'identità, ma che non è la maestra del corso di cucito), e ho pensato: machissenefrega, si vedono in giro certi obbrobri, mi metterò il vestito e tanti saluti.



domenica 26 febbraio 2012

Anno del Dragone vs. anno del Pantone

Il 2012, secondo l'oroscopo cinese, sarà l'anno del Dragone. Di solito seguo oroscopi ed aruspici con un approccio entomologico, cioè un misto tra curiosità e raccapriccio, ma poichè una mia amica ha pensato bene di trasferirsi a Shenzhen, la Cina è entrata prepotentemente nei miei pensieri e nella "to do list", nel senso che vorrei andare a trovarla e sto cercando di organizzare il viaggio.

Ma il 2012 è anche l'anno che la Pantone, una azienda / colorificio statunitense che si autoproclama "the world-renowned authority on color, provider of color systems and leading technology for accurate communication of colorha dedicato al "Tangerine Tango".



Ora, lasciando da parte le seguenti considerazioni:
- ne avevamo veramente bisogno? del resto, la tradizione di dedicare ogni anno a un colore, ma anche ogni colore ad un anno, è iniziata solo nel 2000... in ogni caso, il tema è sviscerato qui;
- ho necessità di possedere un capo di abbigliamento di questo colore? (tema sviscerato qui; e comunque io, nella mia infinita ignoranza, ce l'ho. Eccolo:



Parentesi nella parentesi: non l'ho comprato apposta, ero nel mio negozio preferito e mi è saltato in mano).

Dicevamo: lasciando da parte le suddette considerazioni, vorrei porre la domanda delle domande: perchè usare il nome Tangerine Tango, quando lo stramaledetto colore altro non è se non ARANCIONE?
Temo che stavolta la risposta, nonostante Douglas Adams, non sia 42...

martedì 21 febbraio 2012

Last minute Carnival

Ingredienti:
2 parti di follia
1 pizzico di ispirazione
un raid veloce al negozio di tessuti
Amore per i ruoli en travesti: q.b.
1 amica (La-Cicci!) complice ed istigatrice

Agitare (non mescolare) il tutto, condire con passamaneria, imprecare per il poco tempo a disposizione.
Guardare Clio Make Up, tentare di ricreare il trucco; stamparsi in faccia la migliore espressione da Marchese del Grillo, mento e naso in aria, e via in disco.

La ricetta perfetta per un Carnevale last minute indimenticabile!




domenica 19 febbraio 2012

Let it snow

Anche io abito in quella parte di Italia rimasta sepolta dalla neve: sono stata bloccata in casa diversi giorni, quindi quale migliore occasione per prendersi un febbrone da cavallo? Solo mercoledì scorso, dopo svariati giorni passati in un bozzolo di pile e coperte, sono emersa da questa valle di lacrime, ho ignorato il lavoro che occhieggiava da un angolo del tavolo, e mi sono messa alla Singer.

Primo lavoro: un bel paraspifferi per la finestra, un progetto veloce e in un certo senso dettato dalla necessità



Secondo lavoro: un vestito estivo, che piano piano sto tagliando dopo aver realizzato il capo prova, adeguato la taglia, aggiunto una pence sul seno.

Terzo lavoro: tracciare i cartamodelli di tre/quattro progetti che vorrei realizzare; siccome non sono modelli su misura, ma basati sulle taglie di Burda, dovrò anche realizzare un capo prova in modo da correggere eventuali difetti (come fatto per il vestito di cui sopra).

Infine: sta arrivando il Carnevale... spero di mettere insieme qualcosa di dignitoso, e non aggiungo altro.

giovedì 26 gennaio 2012

Pied-de-Coule

La maestra del corso di modelleria - taglio e cucito ci ha costrette a realizzare una borsa apoditticamente definita "sportiva". Ciascuna poteva scegliere tessuto e decorazioni, mentre il modello di base era uguale per tutte. Pubblico le foto per dimostrare, oltre ogni ragionevole dubbio, che in realtà la borsa è una VALIGIA in cui potrebbe tranquillamente entrare Houdini, se fosse vivo.





Razionalizzando il lavoro, esaminiamo pro e contro del progetto.

Contro:
1) il costo del materiale per realizzare la borsa si aggira sui 50 Euro: e non perchè io abbia comprato alpaca o seta, intendiamoci; se fossi andata da Carpisa, con la stessa somma avrei acquistato due borse... per inciso, i soldi sarebbero bastati anche per una Miami Vice.
2) l'applicazione della teletta adesiva di rinforzo, oltre che di quattro strati di crinolina, rende la borsa incucibile se non dalle macchine industriali; nel tentativo, ho rotto un ago; inoltre, la crinolina è una specie di retina in plastica che si sfalda e punge, per cui mi sono procurata escoriazioni e stimmate varie.
3) a me piacciono le Freitag, questa borsa è così brutta che non riesco neppure a guardarla.
4) la Nemesi si è rifiutata di fare la borsa, dimostrando quindi di essere più furba di me.
Devo continuare? l'ultimo "contro" non è abbastanza?

Pro:
??? li sto ancora cercando.
Nonostante l'enorme fatica fatta, non riesco ad affezionarmi a questa c...o di borsa.
Forse se riuscissi a piazzarla a qualcuno.... ma nessuno la vuole (ovviamente).
La infilerò in garage. Ecco, pro: tenendola lontana dalla mia vista, la salute del mio fegato migliorerà sensibilmente.

lunedì 23 gennaio 2012

Il mio tesssoro


Muahahahaha!!! (risata demoniaca e sardonica)... ho finalmente messo le mani su due preziosissimi oggetti.

Il primo, del genere "letteratura del cucito", sono due libri giappi di origami su stoffa (che si intitolano "Pattern Magic", comprati su Amazon con tanta soddisfazione) oltre ad alcuni numeri del 1989 di "Pratica", un mensile per donnine di casa curiose ed attente che da bambina leggevo avidamente, sognando che da adulta avrei vissuto quelle stesse storie; oggi ovviamente la mia vita è molto diversa, ma non peggiore.
Eccitata dalla novità giappa, sono comunque più felice per "Pratica", perchè temevo di aver smarrito i giornali in uno dei miei numerosi traslochi, e invece quando mia madre mi ha chiamato per dirmi "che faccio dottò, butto?" ho capito che erano sempre stati lì: in soffitta, sotto i miei occhi, o per meglio dire sopra la mia testa.

Secondo preziosissimo oggetto, un balsamo per l'ego: uno splendido abito uscito dalla collaborazione tra il team di Lanvin e quelli di Acne studios, a cui stavo dietro da un pezzo e che finalmente sono riuscita a procurarmi guatando la rete e in particolare Ebay US, a dimostrazione che lo stalking, se fatto bene, da sempre i suoi frutti.
Dovrò fare una piccola modifica all'orlo, che non arriva esattamente dove dico io, ma per il resto UONDERFUL!




domenica 8 gennaio 2012

Aspettando Godot

Durante le faticosissime giornate post-natalizie (non ha senso parlare di "vacanze", visto che non ho vacato ma anzi ho lavorato peggio del solito) mi sono dedicata ad un mini-progetto casalingo: la realizzazione di una tovaglia bianca da usare come passepartout per ogni occasione in cui ricevo.
In pratica, ho fatto gli orli a 6mq di misto lino bianco, resistente e candeggiabile, che userò in caso di molti ospiti personalizzando di volta in volta l'altrimenti anonima tavola con...
... un bellissimo runner preso all'Ikea a cui non ho proprio resistito...


... un set di 12 sottopiatti o tovagliette all'americana realizzati riciclando campioni di tappezzeria...


 .... oltre varie ed eventuali che mi verranno in mente e realizzerò strada facendo.

La tovaglia è pronta da poco, non l'ho ancora usata, ma la odio di già.
Perchè quando ricevo, la mia inadeguatezza culinaria mi spinge a curare ogni cosa nel minimo dettaglio, e di solito alle 19.30, quando tutto è pronto, ed ho pulito la casa e me stessa, sono talmente stanca e stressata che manderei a fanculo tutti gli ospiti non ancora arrivati, ed a posto della cena ordinerei una pizza napoletana con acciughe extra da mangiare stesa sul divano mentre guardo un (tele)film di infimo ordine.

giovedì 29 dicembre 2011

Knitting über alles


Oggi ospito la amica La-Cicci, e il suo dono natalizio, recapitato con un anticipo di un mese mezzo sulla festività, perchè ormai "era pronta".



Si tratta di una sciarpina davvero degna di nota, realizzata credo con un apposito filato che di suo ha già tutti i ghirigori ben visibili in foto. Trovo molto bella la tonalità, quanto alle dimensioni, in un primo momento la sciarpa mi sembrava stretta, ma indossandola in più giri confesso che la previdente la-cicci aveva ragione anche su questo aspetto.
Quindi grazie mille, schatzi

mercoledì 21 dicembre 2011

Bestiario



Mentre il taglio e posizionamento della Crinolina (in inglese PETTICOAT, proprio come la borsa numero 6 - a quanto pare il karma esiste) mi devasta le mani già provate da freddo e dermatite, vorrei introdurre una piccola descrizione della variegata umanità presente al mirabolante corso per sartine.
Quale miglior titolo di BESTIARIO, quindi? Del resto, siamo un microcosmo di esseri (parzialmente) senzienti.

Partiamo da La-Cicci, ossia la mia amichetta; sempre in ritardo (segue notoriamente un fuso orario diverso dal nostro) è detta anche Santa-Subito perchè se ti serve qualcosa, dalla carta da modelli, alla squadretta, al plutonio, lei non solo ce l'ha, ma te lo presta pure.

Abbiamo poi Le Giovini, un'endiadi di due timide ragazze temo non ancora ventenni che lavorano sempre in silenzio, e a volte subiscono dei comportamenti che chi non è ventenne non tollera, ma in cui intravedo del potenziale.

C'è poi la Curva Sud, con cui per mere questioni geografiche (siamo sedute lontane) io interagisco poco; nella curva sud si trova però Occhiali-a-farfalla, un fulgido esempio di persona binaria: riesce soltanto a fare una cosa alla volta, quindi se guarda i disegni della maestra, non ascolta quello che dice; se cuce, non guarda; il tutto, con esiti esilaranti ma soprattutto il "ma io non lo sapevo" sempre a fior di labbra.

C'è poi La Pina, una meravigliosa settantenne ironica e divertente che sa di caos lontano un miglio; un tempo dicevo: "da vecchia voglio essere come Jessica Fletcher"; oggi, invece, il mio modello è la Pina.

Infine, c'è la Nemesi+1 (+1 sarebbe la sua amica e vicina di tavolo, per lo più silente).
Qualcuno (la mia dolce metà) dice che non devo infierire né essere incoraggiata, ma non è colpa mia se la Nemesi mi provoca, ed oltretutto se mi provoca da vicino (sono seduta alla sua sinistra).
La Nemesi non guarda, tasta (TUTTO). Invade il mio tavolo con il suo materiale. Si rifiuta di seguire il programma del corso: chiede ed ottiene altri modelli, ma siccome non è in grado di realizzarli, sottrae la preziosa e limitata attenzione della maestra a noi secchione.
E' una negativa totale, convinta che tutte noi la stiamo fregando realizzando in gran segreto modelli diversi dai suoi. L'altro giorno, una delle Giovini (1.75 mt, taglia 42) stava provando la gonna a vita alta, che le stava d'incanto; pur di non arrendersi all'evidenza - il capo è fatto su misura - la Nemesi (1.50, taglia 46/48 e con un culo che tende ad infinito) ha preteso di verificare il cartamodello.

Mi fermo qui, perchè di aneddoti ne ho una valanga, e potrei andare avanti per altre mille parole. Del resto è quasi Natale, e sono tutti più buoni (in questo periodo, infatti, io vado avanti a Gin-Tonic).

lunedì 19 dicembre 2011

Black is back!

Eccomi! Superando ogni più rosea aspettativa ed ogni più nero timore, ho deciso di dedicare il mio limitato tempo libero al cucito tradizionale, iniziando un corso che si presenta come molto serio ed impegnativo: realizzazione dei cartamodelli su misura, taglio, prove, voilà ready-to-wear.

Non possedendo neanche un grammo di umiltà, ed amando le linee essenziali ma molto geometriche e costruite, mi sono meravigliata di me stessa per aver (mestamente) obbedito all'insegnante realizzando (senza fiatare) i tristissimi e semplicissimi modelli che ci sono stati assegnati (e che ovviamente non metterò MAI). Naturalmente, il mio è un semplice piano per conquistare il mondo a colpi di balze, tessuto ripreso, stampe vistose, pieghe etc, ma è inutile guidare l'auto quando non si è capaci di controllare neppure un triciclo, no?

Ecco quindi che tuti i miei sforzi hanno dato i loro frutti del male:
- gonna a vita alta, realizzata con una ex tovaglia di mia madre - chiaro sintomo di disprezzo, il non spendere neppure 1 euro per la stoffa
- gonna svasata a vita bassa, in un turchese sintetico inguardabile - recuperato in un cassetto in soffitta - che udite-udite per un mio errore introvabile ed incorreggibile mi va grandissima; un motivo in più per non indossarla
- gonna a tubo a vita bassa, in misto lana principe di galles verde, abbastanza inguardabile - anch'esso recuperato in un cassetto in soffitta

Nessuno vedrà mai tali scempi, anche perchè poi dovrei uccidere personalmente i lettori, in compenso il corso procede e a breve dovrei persino realizzare una borsa (che forse posterò).

giovedì 24 novembre 2011

E adesso?

Oggi mi sento una sorta di Zia Mame e non potendo distribuire diamanti, far cadere governi, saltare trattative immobiliari etc etc ho deciso che la mia verve genellare mi condurrà inesorabilmente verso Etsy... diciamo che lo sbarco su questo sito sarà preceduto da alcune notti di studio matto e disperatissimo, finalizzato alla traduzione dei miei deliri folleggianti, e purtroppo le borse già vendute non potranno entrare a far parte della collezione che dovrà essere ribattezzate ri-eighteen (ma quando mai!), però prima o poi mi rifarò viva. Stay tuned!

lunedì 21 novembre 2011

20 # FRANCIA




Siamo arrivati alla fine del primo progetto ri-twenty. Forse ce ne saranno altri, forse no... al momento sto seguendo alcuni lavori abbastanza impegnativi, anche se non complessi, per cui devo tenere a freno le mie intemperanze per finire tutto in tempo, ma magari presto o tardi mi verrà una nuova ispirazione.

Ma facciamo il compitino per bene... l'ultima borsa, come è giusto che sià, è un outsider.
Per prima cosa, è in nylon. Poi, è dedicata ad una nazione che non è la mia. Infine, ho dedicato più tempo del necessario per realizzare il disegno, colta da un afflato mistico che spero non mi prenda più, considerato lo sforzo che ha comportato ricamare il galletto.
Certo che condensare la Francia in due sole immagini è veramente riduttivo, ma queste più che altre mi ricordavano formaggi e baguette, ed al momento è l'unica cosa a cui riesco a pensare.


Borsa in nylon con applicazioni in cotone; pezzo unico, realizzata artigianalmente riciclando una shopping bag sponsorizzata.
Misure cm 35 x 42. Lunghezza complessiva manici 54 cm.
All'interno è presente una etichetta in cotone con scritto il nome della borsa. Disponibile anche in confezione regalo.

giovedì 17 novembre 2011

19 # COUGAR TOWN




Anche se è quasi Dicembre, nell'emisfero boreale impazza la voglia di estate, mare, e pomeriggi distesi a prendere il sole... Meriggio? Forse, ma anche il solleone inutile di Sarasota, dove ad ogni puntata (non) ne succede una nuova,  per la mia gioia e la mia calma televisiva. Cougar Town, baby, e passami il vino rosso!


Borsa in tessuto non tessuto con applicazioni in cotone; pezzo unico, realizzata artigianalmente riciclando una shopping bag sponsorizzata.
Misura da cm 35 a cm 53 x 48. Lunghezza complessiva manici 35 cm.
All'interno è presente una etichetta in cotone con scritto il nome della borsa. Disponibile anche in confezione regalo.

domenica 13 novembre 2011

18 # SUNSET BOULEVARD



Premesso che in una scala da 0 a 10 la foto è orribile 11, è possibile intuire che il sole sta arrossando l'acqua del mare e la spiaggia in un tramonto infuocato... quindi ecco Sunset Boulevard.
Solo una precisazione: questa Sunset Boulevard!


Borsa in tessuto non tessuto con applicazioni in cotone e broccato di lino; pezzo unico, realizzata artigianalmente riciclando una shopping bag sponsorizzata.
Misura cm 37 x 48. Lunghezza complessiva manici 45 cm.
All'interno è presente una etichetta in cotone con scritto il nome della borsa. Disponibile anche in confezione regalo.