lunedì 22 giugno 2015

Tati tatini ancora bambini

Continua la produzione pro bimbo… ma uffa che noia! E pensare che neanche per mio figlio ho cucito tanto  :)
Questa volta le destinatarie sono tre bimbe: Martina, Giulia (sorella di Martina, 5 anni… se porti un regalo alla nuova arrivata non puoi lasciare indietro la sorella maggiore) e bimba Mec. Bimba Mec è la figlia di un mio amico (Mec) che nascerà tra pochissimo, ma i genitori non hanno ancora scelto il nome.

Per Martina, oltre ad alcuni vestititi RTW e l’immancabile pacco di pannolini, un asciugamano da ruttino con ricamo a punto croce… fatto da me, anche se mentre ero intenta con ago e filo mi sono resa conto di essere veramente arrugginita.


Per Giulia, un asciugamano che ho personalizzato anche in questo caso ricamando il nome a punto croce; visto il maggior tessuto a disposizione, ho aggiunto un gufetto in tessuto e un occhiello per appendere l’asciugamano ad un gancio.


Per entrambi i lavori ho potuto usare la spugna rosa fucsia che avevo nelle mie scorte, ed ovviamente ho profilato tutto con il nastro in sbieco, una tecnica che padroneggio da mega-master (e vorrei vedere) dopo aver comprato questo piedino:


e che a mio avviso rende i lavori puliti ed esteticamente apprezzabili.

Per bimba Mec, invece, il discorso è diverso. Sono e sarò sempre in debito con il padre, un mio carissimo amico, nonché testimone di nozze, quindi la produzione si è orientata su tre fronti:
1) il fasciatoio portatile, visto che un materassino val sempre bene una messa e questa bimba sarà una giramondo come i genitori (qui trovate il tutorial)
2) una coppia di burp clothes – questo il nome in inglese degli asciugamani da ruttino – uno con i gufetti e l’altro con the e caffè. Quello giallo sembra, a prima vista, un strofinaccio da cucina, ma in realtà è una specie di citazione visto che il mio amico Mec di lavoro importa cacao prodotto nel rispetto del fair trade dal Togo e dalla Costa d’Avorio.


3) Infine, un pannello istruttivo - decorativo. L’ho realizzato usando come base una tenda a pannello presa al reparto occasioni dell’Ikea (misure circa 230 x 60 cm), su cui ho applicato una serie di elementi e quadri in stoffa precedentemente assemblati.
Partendo dal basso (visto che è a misura di bimbo):
- tasconi per mettere giochini, pupazzi etc
- una fila di maniglie, per sollevarsi
- un pannello sensoriale, con diversi materiali e consistenze da toccare; per ottenere questo risultato ho cucito del velcro, un campione di angora lavorata ai ferri, la passamaneria con i pon-pon, una retina, delle palline di legno, bottoni, una zip, un occhiello in plastica
- tre pannelli con rappresentazioni del mare, della terra e del cielo (l’idea in questo caso è quella di fornire una serie di immagini per costruire delle storie, o semplicemente imparare parole nuove).


Si è trattato di un lavoro abbastanza lungo, anche se per nulla difficile, che ho potuto realizzare con tutti quei ritagli di stoffa ed accessori messi da parte nel corso del tempo, per cui più che mai si tratta di un pezzo unico non replicabile (per fortuna…).

lunedì 15 giugno 2015

Tramare e cucire nell'ombra

Durante le passate settimane, mentre fuori c’erano 30 gradi all’ombra, io tramavo e cucivo nell’ombra il mio nuovo parka!
Sì, perché senza essere così drastica


Devo confessare che ogni tanto fa piacere un temporale estivo che porti la “frescanzana” (come scrive Camilleri).
Anche questa volta, sono andata sul sicuro, cucendo un modello Burdastyle… per ben due anni (2012 e 2013) ho comprato tutti i numeri, ed ora mi ritrovo con una buona scorta di modelli da cucire.



Per l’impermeabile, la scelta è ricaduto sul modello più semplice a mia disposizione, ma ovviamente a posto della batista (batista!!) consigliata ho optato per un nylon blu scuro.
Avrei preferito una fantasia mimetica: una scelta un po’ di impatto, ma avevo visto un modello da OVS che mi piaceva molto, e che poi non ho acquistato causa prezzo (38,00 €) e vestibilità (dimmerda, scusate il francesismo).


Naturalmente, mentre cercavo la stoffa camouflage mi sono imbattuta in un nylon a 2 - dico 2 - euro al metro, per cui eccomi qui.


L’occasione per indossare il mio nuovo parka si è presentata immediatamente, alla Festa della lavanda in fiore che si è svolta lo scorso weekend in una azienda agricola vicino casa. Dopo due giorni di pioggia, eravamo immersi nel fango, ma io, mio marito, mio figlio e la Cicci siamo tipi avventurosi. Ecco alcune foto scattate in giornata, proprio nell’azienda agricola

 Mentre mangio la crostata alla menta

 La foto della foto... ossia la meta-foto




Il tessuto è molto scuro, ed avendo di mio un colorito da autopsia, ho scelto una lampo bordeaux, in modo da evitare l’effetto Morticia; per la stessa ragione, visto che il nylon ovviamente è leggerissimo, ho deciso di profilare i bordi con un nastro in sbieco sempre bordeaux, in modo da dare un po’ di struttura al capo. Le impunture maggiormente visibili (collo e apertura davanti) sono state realizzate con un filo anch’esso bordeaux.

Se volete cimentarvi nell’impresa (peraltro, alla portata anche delle meno esperte come me) ecco un po’ di dettagli:
- il modello è il numero 101 uscito a Giugno 2012;
- le istruzioni di Burda sono miracolosamente chiare, ad eccezione di quelle per attaccare la zip… ho proceduto senza tanti giri di macchina, con l’apposito piedino, avendo cura poi di ripassare la cucitura con un’impuntura;
- la lunghezza zip indicata nel modello (93 cm) non si trova da nessuna parte, ho usato una zip lunga 90 cm che però è andata bene ugualmente
- se volete profilare i bordi con il nastro in sbieco, la quantità da acquistare è di 13,5 metri (rimangono privi di profilo i polsi e l’attaccatura delle maniche);
- ho cucito la striscia per la coulisse all’interno, anziché all’esterno, per una questione estetica e per rifinire meglio la piega a cannone sulla schiena; per far passare il cordoncino ho quindi fatto con la macchina un’asola, dopo aver rinforzato il nylon con teletta autoadesiva. Sarebbe stato meglio usare quella di colore nero… ma ci ho pensato troppo tardi


Infine, alcuni dettagli modaioli: nel sito tedesco burdastyle ho scoperto alcuni suggerimenti à-la-polyvore su come indossare il parka.


Sinceramente, preferisco la versione di destra (il capospalla comunque è diverso) sia perché declinato con capi estivi, sia per le tonalità e me più gradite e infine perché il colore del parka è del tutto simile a quello usato da me.
Spero che quest'estate faccia bel tempo, se così non fosse sono pronta :)

lunedì 8 giugno 2015

Sospiratissima collana da zarina 2.0


Secondo voi quanto tempo ci vuole per realizzare questa collana?
Un paio d’ore (vedendo nel frattempo una puntata di Scandal)?
Bè, io ci ho messo 11 mesi…

Mi sono innamorata del tutorial visto sul sito A pair and a spair ed ho iniziato subito a cercare il materiale, visto che non avevo alcuna intenzione di farmi spedire il kit per l’assemblaggio da Hong Kong.

La corda è una normalissima corda bianca da bucato, in cotone, e me l’ha procurata La Cicci.
L'elemento centrale con strass e pietre fintamente preziose l’ho scovato in una profumeria tra gli articoli in saldo: era la parte centrale di una collana, che ho spezzato con delle pinze da elettricista.
Per l’assemblaggio è sufficiente saper tenere in mano un ago, e forse nemmeno quello, e per cucire la corda alla parte in strass saranno necessari sì e no dieci minuti.


Ma la vera odissea è stata trovare la chiusura: ho girato (all’inizio a tempo perso) per mercatini vari, mi sono informata presso alcuni rivenditori di accessori senza successo, ed alla fine ho mollato il colpo, confidando che ad Abilmente avrei trovato quello che faceva al caso mio.

Ed infatti così è stato: solo che poi presa da mille altri impegni (= matrimonio) ho dimenticato in un cassetto la chiusura, almeno fino a qualche giorno fa, quando con una goccia di colla a caldo e cinque minuti, di cui 4 per far scaldare la colla, ho finalmente terminato il lavoro... la mia sospiratissima collana da imperatrice di tutte le russie è finalmente pronta!

lunedì 1 giugno 2015

Blusa Burdastyle 114-8/2013: una sfida “romantica”

Lo stile della camicia n. 114 pubblicata sul numero di Agosto 2013 di BurdaStyle a prima vista non è esattamente il mio genere, ma in realtà il modello mi ha colpita e mi piace molto, per cui ho deciso di mettermi al lavoro e realizzare il capo.


Ho eliminato una serie di barocchismi (esiste questa parola ??) non applicando il filo di perle sulle parti laterali ed i bottoni di perle sullo scollo, ma ho deciso di lasciare le applicazioni in pizzo. Anche la scelta della stoffa non è ricaduta sul sangallo proposto per le parti principali, ma su del cotone a pois in fantasie invertite (pois bianchi su sfondo lilla, e pois lilla su sfondo bianco) trovato nel settore dei cotoni per lenzuolini e cucito creativo.


La difficoltà indicata è 3,5 su 4 (!!), una super sfida per me, ma a parte i numerosissimi pezzi da unire, la vera difficoltà è stata decifrare le istruzioni di Burda… di solito mi faccio una fotocopia delle istruzioni, in modo da poter prendere eventuali appunti e per avere un riferimento quando riporrò il cartamodello, ma stavolta mi sono superata…


Ecco la mia scheda di lavoro, credo di non aver mai preso tanti appunti come questa volta per non confondermi tra i vari pezzi!
Però devo dire che è filato tutto liscio, ed eccomi in fiera, con indosso la mia creazione. Fuori c’era il diluvio universale, altrimenti per scattare le foto avrei senz’altro preferito la luce naturale…


martedì 26 maggio 2015

Accappamostro: dolcetto o scherzetto?

Uno dei tag del mio blog è “la mamma folle”: questo dovrebbe dare un’idea dei miei gusti in fatto di abbigliamento ed accessori da bambini. Le cose troppo sdolcinate non fanno per me: datemi un trattore, e vi solleverò il mondo!!


Ecco quindi che, una volta deciso che avrei realizzato degli asciugamani per i bimbi appena nati (figli dei miei amici), ho subito scandagliato la rete in cerca di ispirazione: solo che in giro ho trovato solo roba “moscia”, per cui ho elaborato mentalmente dei pre-requisiti del progetto:
-    Teli belli grandi, per poter avvolgere comodamente i bimbi
-    Cappuccio altrettanto grande
-    Fantasia bella tosta e colori accesi (pastello what?)


Trovate il frutto di queste farneticazioni su un apposito tutorial pdf, da scaricare a questo link.
Vi ricordo che il tutorial è disponibile secondo la licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale 3.0, per cui non è possibile usare il materiale per scopi commerciali :  )