venerdì 21 aprile 2017

Cappotto - cardigan - ... ?

Maltempo + freddo = poche occasioni di scattare foto.
Ecco perchè sono rimasta tanto indietro nel mostrare cosa ho cucito negli ultimi mesi!

Rompo il digiuno con una specie di cappotto / cardigan... un cappogan, per rubare il nome a Valentina di "Come le ciliegie".


L'ho realizzato con un tessuto acquistato durante la fiera "Il mondo creativo" (Novembre 2016) a Bologna; il cartamodello era in omaggio con la stoffa, ed è una taglia unica, pensato per tessuti di lana pesante.

Io non posso indossare la lana, ma il modello mi piaceva tanto, ed allora ho usato un altro tessuto a composizione mista, senza però alterare il cartamodello, e questo è stato un errore: nato come "cappottino" o soprabito, a me è uscito un capo un po' così.
Non pesante, veste largo e non ho nemmeno bene in mente una specifica occasione d'uso.

Sto già pensando di accorciare il cartamodello per farne una blusa morbida, magari riesco a sfruttarla un po' di più. Per fortuna è arrivata mia mamma, a cui è piaciuto tanto, e che il giorno di Pasqua se l'è riportato direttamente a casa.


domenica 16 aprile 2017

Un covo di sartine sotto le due torri: incontro blogger di cucito

Come forse avrete letto su Facebook, sabato scorso ho partecipato al raduno delle blogger di cucito a Bologna (finalmente riesco ad andare!!!).


Le due torri; come la maggior parte degli studenti universitari, 
 non ci sono mai salita: si dice che porti male

Gli ingredienti per divertirsi c'erano tutti:
- splendido sabato (Sergio Caputo docet)
- giornata off-(family)-duty
- qualche ora di treno da dedicare alla Settimana Enigmistica
* e questo solo prima di partire *
- vedere di persona chi seguo solo online... e devo dire che è stato molto interessante; si dice che l'obiettivo regali qualche chilo in più, in effetti molte delle partecipanti dal vivo sono più magre che in foto!
- confrontarmi e chiacchierare

Ecco, questa è la parte che mi è piaciuta di più.
Tutte le presenti cuciono sartoriale, alcune anche accessori che poi vendono (on e off line); siamo tutte in rete, cerchiamo di migliorare e di integrare competenze manuali con elementi di marketing, branding etc etc.
Però, necessariamente, partiamo dal nostro saper fare: e diamo per scontato che sia un saper fare BENE. Credo di aver già scritto che io vengo dalla vecchia scuola "il lavoro lo guardano tutti, il tempo non lo guarda nessuno", in più non vedo proprio il motivo per lavorare in modo raffazzonato.
Quindi, discutendo, ci siamo trovate d'accordo che puoi infiocchettare la fuffa, raccontare la storiella, lucidare e mettere brillantini, ma sempre fuffa è.
E questo per noi non va bene: se è HANDMADE, il suo valore aggiunto è che sia fatto a mano e sia perfetto; il difettato lo puoi tenere per stare in casa, lo puoi chiamare prototipo, ma non puoi metterlo in vendita e "chi se ne frega se ha dei difetti, è fatto a mano!".
Se invece non è HANDMADE, allora basta dirlo chiaro e tondo.
La chiacchierata non è durata molto, ma alla fine, e senza peraltro che questa parola fosse mai menzionata, è emersa la necessità di RIGORE.
Poi però hanno portato gli hamburger, e quindi ci siamo messe a mangiare.


Alla fine siamo andate tutte a casa di Brigitte, una straordinaria donna che si è innamorata di Bologna, è venuta in Italia e ha preso in gestione Supercut, una specialissima merceria on-line.


Ma prima, visto che i nostri sponsor (come mi sento importante) avevano offerto dei premi, abbiamo fatto una estrazione...e io mi sono aggiudicata un taglio di lino verde offerto da LaFab di Pesaro ... capiamoci, l'ultima volta che ho vinto qualcosa erano 11mila lire al superenalotto... ora che ci penso, sempre a Bologna, durante l'università... forse è la città che porta bene!!!

 foto di Silvia www.sewingprincess.com

Siccome non devo essere io l'unica fortunella, ecco due codici-buoni sconto disponibili per tutti, uno di questi proprio dai miei conterranei di LAFAB


lunedì 27 marzo 2017

Rompi e colora - due libri per creative

Questo è un post un po' diverso dal solito, perchè non vi parlo proprio di cucito, ma in generale di creatività, ed in particolare di due libri che, da punti di vista opposti, servono appunto a stimolare la creatività.
Me li hanno regalati mia sorella e la Cicci, in tempi ed occasioni diverse.


Il primo libro è intitolato "Il giardino segreto", proprio come il meraviglioso libro per ragazzi di F. H. Burnett.
Però, a differenza dell'altro, questo giardino segreto (autrice Johanna Basford, editore Gallucci) è un coloring book per adulti, ossia un album da colorare; il genere dei coloring book per adulti ha preso piede da qualche anno: a quanto pare, la concentrazione necessaria per completare gli spazi ha un effetto anti-stress.