mercoledì 21 dicembre 2011

Bestiario



Mentre il taglio e posizionamento della Crinolina (in inglese PETTICOAT, proprio come la borsa numero 6 - a quanto pare il karma esiste) mi devasta le mani già provate da freddo e dermatite, vorrei introdurre una piccola descrizione della variegata umanità presente al mirabolante corso per sartine.
Quale miglior titolo di BESTIARIO, quindi? Del resto, siamo un microcosmo di esseri (parzialmente) senzienti.

Partiamo da La-Cicci, ossia la mia amichetta; sempre in ritardo (segue notoriamente un fuso orario diverso dal nostro) è detta anche Santa-Subito perchè se ti serve qualcosa, dalla carta da modelli, alla squadretta, al plutonio, lei non solo ce l'ha, ma te lo presta pure.

Abbiamo poi Le Giovini, un'endiadi di due timide ragazze temo non ancora ventenni che lavorano sempre in silenzio, e a volte subiscono dei comportamenti che chi non è ventenne non tollera, ma in cui intravedo del potenziale.

C'è poi la Curva Sud, con cui per mere questioni geografiche (siamo sedute lontane) io interagisco poco; nella curva sud si trova però Occhiali-a-farfalla, un fulgido esempio di persona binaria: riesce soltanto a fare una cosa alla volta, quindi se guarda i disegni della maestra, non ascolta quello che dice; se cuce, non guarda; il tutto, con esiti esilaranti ma soprattutto il "ma io non lo sapevo" sempre a fior di labbra.

C'è poi La Pina, una meravigliosa settantenne ironica e divertente che sa di caos lontano un miglio; un tempo dicevo: "da vecchia voglio essere come Jessica Fletcher"; oggi, invece, il mio modello è la Pina.

Infine, c'è la Nemesi+1 (+1 sarebbe la sua amica e vicina di tavolo, per lo più silente).
Qualcuno (la mia dolce metà) dice che non devo infierire né essere incoraggiata, ma non è colpa mia se la Nemesi mi provoca, ed oltretutto se mi provoca da vicino (sono seduta alla sua sinistra).
La Nemesi non guarda, tasta (TUTTO). Invade il mio tavolo con il suo materiale. Si rifiuta di seguire il programma del corso: chiede ed ottiene altri modelli, ma siccome non è in grado di realizzarli, sottrae la preziosa e limitata attenzione della maestra a noi secchione.
E' una negativa totale, convinta che tutte noi la stiamo fregando realizzando in gran segreto modelli diversi dai suoi. L'altro giorno, una delle Giovini (1.75 mt, taglia 42) stava provando la gonna a vita alta, che le stava d'incanto; pur di non arrendersi all'evidenza - il capo è fatto su misura - la Nemesi (1.50 mt, taglia 46/48 e con un culo che tende ad infinito) ha preteso di verificare il cartamodello.

Mi fermo qui, perchè di aneddoti ne ho una valanga, e potrei andare avanti per altre mille parole. Del resto è quasi Natale, e sono tutti più buoni (in questo periodo, infatti, io vado avanti a Gin-Tonic).

2 commenti:

  1. Fantastico questo post...che chiaramente leggo in ritardo! Credo che andare al corso di cucito e' come andare allo zoo...si vedono tante creature diverse (per essere gentile). Anche io quando ne frequentavo uno avevo tanti bei personaggi da raccontare...ma non sarei stata cosi' brava a descriverli! Io da grande voglio essere come Anne di The great britsh sewing bee (https://www.youtube.com/results?q=the+great+british+sewing+bee&aq=0&sugexp=chrome,mod%3D0&um=1&ie=UTF-8&gl=IT&sa=N&tab=w1)

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  2. Troppo buona... quest'anno causa bimbo in arrivo ho saltato il corso, che tristezza :( Ed ora devo mettermi in pari con "The Great British sewing bee"... grazie per la segnalazione, youtube arrivo!!!

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