lunedì 19 dicembre 2011

Black is back!

Eccomi! Superando ogni più rosea aspettativa ed ogni più nero timore, ho deciso di dedicare il mio limitato tempo libero al cucito tradizionale, iniziando un corso che si presenta come molto serio ed impegnativo: realizzazione dei cartamodelli su misura, taglio, prove, voilà ready-to-wear.

Non possedendo neanche un grammo di umiltà, ed amando le linee essenziali ma molto geometriche e costruite, mi sono meravigliata di me stessa per aver (mestamente) obbedito all'insegnante realizzando (senza fiatare) i tristissimi e semplicissimi modelli che ci sono stati assegnati (e che ovviamente non metterò MAI). Naturalmente, il mio è un semplice piano per conquistare il mondo a colpi di balze, tessuto ripreso, stampe vistose, pieghe etc, ma è inutile guidare l'auto quando non si è capaci di controllare neppure un triciclo, no?

Ecco quindi che tuti i miei sforzi hanno dato i loro frutti del male:
- gonna a vita alta, realizzata con una ex tovaglia di mia madre - chiaro sintomo di disprezzo, il non spendere neppure 1 euro per la stoffa
- gonna svasata a vita bassa, in un turchese sintetico inguardabile - recuperato in un cassetto in soffitta - che udite-udite per un mio errore introvabile ed incorreggibile mi va grandissima; un motivo in più per non indossarla
- gonna a tubo a vita bassa, in misto lana principe di galles verde, abbastanza inguardabile - anch'esso recuperato in un cassetto in soffitta

Nessuno vedrà mai tali scempi, anche perchè poi dovrei uccidere personalmente i lettori, in compenso il corso procede e a breve dovrei persino realizzare una borsa (che forse posterò).

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