lunedì 24 dicembre 2012

Buon Natale

Natale è davvero arrivato, e con esso uno splendido regalo: un bimbetto meraviglioso tutto da sbaciucchiare e coccolare! Non voglio dilungarmi oltre, ma semplicemente segnalare che alla faccia dei menagrami apocalittici abbiamo superato alla grande il 21 Dicembre... anzi, alla grandissima.
E come me anche altre blogger che seguo molto avidamente, che abitano ai quattro angoli del mondo, e che hanno sperimentato da poco, oppure sperimentaranno, l'enorme sconvolgimento che è avere un bimbo:
Gigette, da Parigi
Julia, dall'Australia
e Lady Danburry, dagli USA.

Io personalmente ho ricevuto tante visite, dei bellissimi gesti di affetto (mio zio ha realizzato a mano una natività - presepe costruendo una capanna in legno completa di statuine e lucine... uno spettacolo!) e per ricordarmi che il cucito non aspetta nessuno, anche un bel paccone di stoffe, dei lavoretti su commissione (per fortuna avevo delle scorte... eh eh) e l'utlimo Pattern Magic, quello dedicato ai tessuti stretch:


Non vedo l'ora (come al solito) di mettermi al lavoro!
Ma intanto... augurissimi a tutti!!

domenica 9 dicembre 2012

Pizzi, seta e chiffon


Un piccolo esercizio di stile: il colletto (o gorgiera) con pizzi e fiocchi.

Nasce come scusa per fare un accessorio diverso dal solito, un po' teatrale ed importante, e per esercitarmi ad usare la Singer con punti ed aghi sottili, visto che i materiali usati sono seta, pizzo e chiffon.
Mi sono trovata benissimo nella realizzazione, adatta ad una principiante da par mio, e non vedo l'ora di cimentarmi usando gli stessi stessuti in progetti più importanti, anche se in tale caso credo che le dimensioni contino, eccome....

domenica 11 novembre 2012

Lavori a tema baby: la mamma folle

Proseguono i lavori a tema "baby", nonostante la stanchezza delle ultime settimane.
Per fortuna, grazie ad amici e parenti, e grazie a Zerorelativo, non sono stata costretta ad acquistare troppi vestitini ed accessori, mentre la mia passione per il cucito mi ha condotto a realizzare alcuni (si spera) utili pezzi: la copertina ed il cuscino per allattamento.

La copertina:
regalo della zia, dall'anonimo pile di cotone bianco siamo passati ad una copertina personalizzata con bordo in cotone con orsetti



Il cuscino per allattamento:
chiunque si diletti con il fai da te sa benissimo che grande (immensa) risorsa sia internet.
Ho trovato il cartamodello e le istruzioni su un blog molto ben fatto, "Pane Amore e Creatività", e potete scaricare il materiale cliccando su questo link. Ecco il mio cuscino:


La stoffa non è propriamente "baby"... si tratta del modello Britten Dorr di Ikea, che ho usato anche per realizzare l'anta della libreria; l'ultima volta che sono andata in negozio, la vendevano a 0,50 € al metro, per cui ne ho fatto una bella scorta!

martedì 30 ottobre 2012

Prove di ristrutturazione

Il meraviglioso clima di allegria che si respirava a Settembre è (purtroppo) durato poco... ho un lavoro a tempo pieno lontano da casa, e spesso la sera anzichè portare avanti i progetti di cucito mi accascio - letteralmente - sul divano, resisto mezz'ora con l'occhio sempre più fessurato e poi migro in camera da letto.

Però ora il tempo stringe, e il refugium peccatorum (ossia la stanza in più in cui nel corso degli anni si è accumulata praticamente ogni cosa) avrà un baby ospite... urge sistemazione!!!
Via le cose inutili - quelle che non si usano - quelle destinate ad occasioni particolari: tutto è finito in garage.
Spostati i mobili, in modo da lasciare un angolo per i grandi, ed il resto della stanza per i piccoli.
Sistemate (quasi...) le varie cose che giravano senza fissa dimora.

Ora, in attesa di rendere i restanti tre angoli abitabili, il quarto andava comunque reso meno caotico. L'idea di realizzare una tenda che fungesse da anta per la libreria è mia, ma non sapevo bene come procedere al montaggio: bucare con chiodini lo scaffale? Incollare con la colla il velcro? Alla fine la mia santa mammina mi ha detto: ma perchè non fai una specie di baldacchino, in modo che la tenda sia completamente removibile? (Retro-pensiero: così potrai lavarla meglio). La proposta della mamma, compreso il sottointeso igienico, mi è molto piaciuta, ed ecco il prima e dopo:


sabato 20 ottobre 2012

Ri-Twenty bags 2012: 4 - FRAMED MOUNTAINS

La borsa di oggi riprende il motivo della primissima Ri-Twenty (HILLBILLY) e mi è stata commissionata da Ambra per un regalo di Natale.
Vi svelo un segreto: a me questa borsa non fa impazzire, anzi probabilmete tra quelle fatte è quella che preferisco di meno, ma Ambra l'ha amata e volta fortemente, e per una volta sono stata ben felice di assecondare desideri e visioni altrui.


martedì 9 ottobre 2012

Ri-Twenty bags 2012: 3 - LA PARANZA

Il mercatino di Agosto si è concluso con un discreto successo, e sono sicuramente soddisfatta, ma non sono riuscita a portare con me due delle ultime creazioni.
La prima è LA PARANZA, eccola qui in cotone con applicazioni in cotone.
Io la vedo bene non solo per la spesa di tutti i giorni, ma anche per un picnic ed in generale per trasportare alimenti (tipo il pane appena sfornato dagli amici a cena).

giovedì 13 settembre 2012

Ri-Twenty bags 2012: 2 - IL NIDO DEL CUCULO

Ecco IL NIDO DEL CUCULO, una borsa fronte-retro realizzata in cotone con applicazioni in cotone, con uccellino e casetta.
Mi sono molto divertita a realizzare questa borsa, e non escludo di presentarne altre a tema bosco psichedelico - uccelli OGM.



venerdì 7 settembre 2012

Ri-Twenty bags nel 2012: 1 - VINTAGE

Mi ero ripromessa di portare avanti il progetto Ri-Twenty, e complice un mercatino di zona, eccomi di nuovo nella mischia.

La prima borsa che presento oggi è VINTAGE, in quanto riprende il concetto della RUN BABY RUN ma in chiave meno apocalittica e sicuramente più scherzosa; in questa borsa (in TNT, con applicazioni in cotone) ho anche inserito la prima delle mie etichette, che ho fatto realizzare in Germania (dalla Dortex) con la scritta 100% Ri-Twenty.
Che aggiungere? Più autoreferenziali di così si muore!!

domenica 2 settembre 2012

Primi esperimenti seri con la maglina

L'acquisto della taglia-e-cuci, finora usatissima per rifinire gli orli ed altre simili amenità, doveva segnare il mio ingresso nel meraviglioso mondo dei tessuti stretch... dopo l'esperimento del vestito estivo, in effetti una prima prova, ora sono passata agli esperimenti seri.

Il primo, e finora l'unico completato, è una gonna che si basa sul modello n. 128 presente su Burdastyle di Marzo 2012 - come al solito, sono "indietrata" rispetto alle uscite di Burda - uno splendido modello di gonna con intreccio sul davanti, il cui cartamodello ho leggermente modificato per adattarlo al tessuto.
Ecco il link per chi avesse voglia di tentare l'esperimento: Twisted Front Skirt (richieste conoscenza dell'inglese e soldini per l'acquisto).
In alternativa, è possibile consultare il sito italiano di BURDA, e in particolare la pagina dedicata all'archivio dei vecchi numeri, anche se in questo caso sarà possibile acquistare non un solo cartamodello, ma tutto il giornale.

Ecco il mio lavoro:


Questa volta il risultato mi soddisfa, anche perchè avevo davvero bisogno di una gonna visto che ormai le mie non mi stanno più... ebbene, la modella sono io e come altre due blogger di mia conoscenza sto esplorando di prima mano cosa significhi cucire modelli pre-maman!

lunedì 27 agosto 2012

ORGOGLIO e PREVEGGENZA*

Nei freddi pomeriggi di Marzo, mentre sfogliavo il numero di Burdastyle del mese sognando più caldi climi, la mia attenzione è stata catturata da questo modello asimmetrico (n. 120):



La lunghezza mi ha subito lasciata perplessa, così come l'ambientazione agreste scelta per ambientare il servizio, ma va detto che queste non erano le peggiori critiche che muovevo al modello... in generale, la specie di coda posteriore mi ha fatto subito storcere il naso, nonostante io abbia sia una giacca che un cappotto con marsina.

Mi sono subito immaginata la situazione per cui, con indosso il modello 120, ci si siede e invevitabilmente davanti l'abito si solleva scoprendo qualcosa di più che le cosce, e dietro tocca terra. Insomma, ce n'era abbastanza per farmi dire "MA ANCHE NO" ed archiviare il tutto.

Ma siccome i gusti sono gusti, e soprattutto per mia stessa ammissione le tendenze moda le seguo soltanto se mi piacciono, da un paio di settimane ovunque volga lo sguardo trovo ragazze e signore con top e gonne con la "coda". In chiffon e non in maglina, super-colorati oppure fluo e non grigio topo, ma in ogni caso sempre con coda.
Non ho potuto fare le foto, perchè ero in strada e avrei rischiato il linciaggio, ma in effetti la statistica mi fa dire che, ancora una volta, Burda sa il fatto suo (anche se poi lo interpreta un po' alla tedesca...).

Ad ogni modo, chiunque fosse interessata alla realizzazione - con o senza modifiche - del modello, può scaricarselo qui (occorre iscriversi e pagare):
http://www.burdastyle.com/pattern_store/patterns/jersey-dress-032012


* "Orgoglio e preveggenza" é anche il titolo di un libro di Carrie Bebris, liberamente ispirato da "Orgoglio e Pregiudizio" di Jane Austen. Chiunque abbia titoli della Bebris mi contatti, non vedo l'ora di leggere qualcosa!

domenica 19 agosto 2012

Ready, steady, go!

Torno da un periodo di ferie abbastanza lungo, in cui ho cercato di disintossicarmi dal PC: misura estrema, l'unica praticabile contro la mia "ossessione" per le email di lavoro; nelle ultime tre settimane ho cercato di dedicarmi ad ogni attività possibile ed immaginabile da svolgersi, tuttavia, fuori casa; contro ogni previsione, ho perfino spignattato (sughi e zuppe) per non sprecare i meravigliosi prodotti dell'orto di mia suocera, facendo una bella scorta per l'inverno che verrà.

Domani, però, si torna al lavoro, con un orario ridotto (6 ore, anzichè le mie solite 8,5) che mi sono concessa per rendere il rientro meno traumatico... e questa sera non ho potuto fare a meno di accendere il PC. E' stato bello scoprire che le mie blogger preferite hanno continuato a fare mille cose e, soprattutto, a scriverne.

Tra ricette vegane, marmellate, e soprattutto splendidi progetti di cucito e tricot, anche io ho voglia di rimettermi all'opera... e spero di aggiornarvi presto!

mercoledì 1 agosto 2012

Il vestito delle vacanze

Cercavo un antidoto contro il caldo afoso, diverso dai soliti "bere molta acqua" e "non uscire di casa nelle ore più calde", e così me ne sono uscita con questo vestito.


Ne ho fatti due, una per la mia amica S., più romantico e più trasparente, ed uno per me un po' più colorato e coprente.
La foto lascia a desiderare... eravamo al mare, e la mia dolce metà scalpitava per bagnarsi i piedini.

La realizzazione è davvero semplice, l'unica difficoltà è il tipo di tessuto, ma senza taglia-e-cuci temo non sia possibile.
Per fare il vestito, basta tagliare due rettangoli di chiffon o una stoffa analoga, che serviranno per realizzare il corpetto e la gonna; le misure dipendono dalla vostra altezza e circonferenza, tenendo presente che corpetto e gonna non devono essere aderenti né precisi, ma morbidi e svolazzanti.
La fascia in alto, e quella in vita che in foto non si vede, sono invece realizzati in lycra o maglina stretch.
C'è uno spacco laterale, ed un orlo in fondo; ho realizzato entrambi con il piedino per l'orlo arrotolato (che io ho ribattezzato "piedino arrotolino", così mi ricordo anche la sua funzione), ma la stoffa era piuttosto scivolosa e quindi sono rimasti alcuni fili e alcuni punti laschi.
In generale, da perfezionista rompiballe, non sono soddisfatta del risultato, ma la voglia di portare a compimento il lavoro, e di avere qualcosa di fresco e pronto ha prevalso.
Con una sottoveste color carne, l'abito è perfetto per un aperitivo in riva al mare o un gelato pomeridiano... non vedo l'ora!

lunedì 25 giugno 2012

Corpetto a punto smock

Come promesso, ecco alcune foto in dettaglio del vestito realizzato per la mia amica S., nonchè le istruzioni.

Idea di partenza: realizzare un abito lungo, con il corpetto elasticizzato.
La scelta del tessuto si è immediatamente orientata su un cotone leggermente elasticizzato nel senso della larghezza, con una stampa "evidente" e a cadenza regolare. I pois disegnati si prestavano inoltre molto bene al tipo di vestito (lungo) da realizzare.


Ho lasciato la stoffa intera, con una singola cucitura su un fianco: per non sprecare cm e non  rovinare la stampa.

La parte principale della lavorazione è ovviamente il corpetto elasticizzato.
Ci sono due modi per fare il PUNTO SMOCK "SEMPLICE" (il punto si chiama così, l'aggettivo semplice l'ho aggiunto io per distinguerlo dal punto smock a nido d'ape), ed in ogni caso bisogna munirsi di filo elasticizzato.


1) Primo metodo: si cuce direttamente con il punto dritto, inserendo il filo elastico TIRATO nella bobina inferiore ed il filo normale sopra, e regolando la tensione.
Secondo me questa tecnica va bene per i tessuti di cotone pesante o per il denim, quando cioè non c'è differenza di spessore tra il filo "sotto" ed il filo "sopra".
La lavorazione è molto veloce perchè appena terminato il punto il filo elastico torna in posizione e si crea automaticamente l'arricciatura.

2) Secondo metodo: in caso di tessuti più leggeri, si usa il punto zig zag con fili (sia nella bobina che sopra) normali.
Il filo elastico va tenuto fermo a mano e cucito dentro lo zig zag, ovviamente sul rovescio del corpetto.
Una volta terminato, occorre tirare il filo elastico per creare l'increspatura... un lavoro molto facile, anche se molto molto lungo (per dare un'idea: per increspare il corpetto dell'abito tirando il filo elastico ci ho impiegato più di 3 ore). Ed ecco il risultato:



mercoledì 20 giugno 2012

The Others - parte III (ovvero: puttin' on the Ritz)

Evviva! Finalmente il progetto "per gli altri" è giunto al termine.
Iniziato tempo fa (mamma mia... tanto tempo fa...), lasciato indietro a causa di tante millimilacose da fare, ho fermato gli ultimi fili ed ora vi posso mostrare cosa ho combinato.
Un cuscino very italian style per il maschio alfa di casa, che apprezza la stampa che fa tanto "la dolce vita".


 
Un abito con arricciatura sul seno di cui vado molto fiera, e che mi ha lasciato un enorme senso di soddisfazione per il lavoro fatto bene. Realizzazione molto semplice, un po' dispendioso, in termini di tempo, fare l'arricciatura. Questo abito è per la mia amica S. (dettagli e tecnica in nuovo post a venire).



Un secondo abito, sempre per la mia amica S., realizzato in poco tempo grazie alla Brother. Questo è un vestito da mare, nel senso che lo chiffon lascia intravedere parecchio e sinceramente trovo deprecabile girare con le mutande di fuori (per chi ancora se le mette).
Poi però questo secondo abito piaceva anche a me, quindi ne ho realizzato un altro, in una fantasia più "violenta" e meno trasparente, ma sempre vacanziera. Anche qui, foto, dettagli e tecnica in nuovo post a venire.
Ma prima... vamos alla playa (oh-oh-oh-oh, come di cevano i cari Righeira).

giovedì 7 giugno 2012

God save the Queen

La mia amica Paulina (ormai prossima alla sala parto, ma sempre attivissima su Facebook) ha linkato una foto apparsa su Vogue Chart con God-Save-The-Queen-Elizabeth e la scala cromatica dei suoi look da anziana arzilla "finchè muovo il mignolino fate tutti come dico io".



Her Majesty predilige il royal blue (e come darle torto...) con il 29% di presenze, mentre seguono, staccati tra loro di misura, verde (11%) e viola (10%). Fanalini di coda: beige e checked (1% ciascuno; ma anche qui... british, not scottish!).
Ma per me, il suo look meglio riuscito di sempre è questo:



Ce lo racconta Alan Bennet, ne "La sovrana lettrice", un libro edito da Adelphi delizioso, lieve e so damnably cool!

martedì 5 giugno 2012

Lanvin - H&M - Burda... Signore, fate il vostro gioco!

Lanvin è una delle mie case di moda preferite... trovo che gli abiti da uomo siano fantastici, e che quelli da donna abbiano linee e volumi bellissimi.
In un altro post  raccontavo con soddisfazione che mi ero finalmente aggiudicata un'asta Ebay per un vestito e (detto fra molte - molte - molte parentesi) una volta ho fatto copiare dalla sarta una gonna in jeans per me impossibile da realizzare, che avevo visto da Acne a Stoccolma e che costava quanto una rata di mutuo. Curiose? Eccola:


Di recente, Lanvin, che a differenza di alcuni stilisti nostrani non schifa la grande distribuzione dell'abbigliamento (vedi alla voce "Ferrè - buonanima - che intervistato da Vanity Fair dice che catene tipo Zara, H&M ecc sono posti 'diseducativi', che promuovono la volgarità e non la cultura della moda, e una ragazzetta che oggi compra da Zara tra 10 anni dal punto di vista della moda sarà sempre una ragazzetta"), ha creato una collezione niente male per H&M.

Ecco tutte le foto (tratte dal blog Pigchic - http://www.pigchic.com/):
 




 

notevole, eh? Tralasciando la gonna bianca, orribilmente simile a quella che mi sono fatta rifare, vorrei focalizzarmi allegramente sull'abito giallo monospalla nella prima foto... eccolo ingrandito:


Quando il mese scorso o giù di lì sono andata in edicola per Burdastyle (quest'anno prendo tutti i numeri, l'anno prossimo si vedrà) ed ho scoperto a pagina 16-17 questo bel modello ho pensato: e andiamo!


Certo, ci sono meno ruche, ma basta inserire un po' di stoffa in più e metterla doppia per ovviare al problema... la gonna è meno svasata, e che sarà mai... e la fascia in vita può essere sostituita da una cintura.
Il modello è classificato come "facile", ma questo non significa che se - come me - la parte sopra di Burda non rispecchia il vostro fisico non soffrirete le pene dell'inferno per realizzarlo.

Allora, visto che la collezione di Lanvin per H&M (che peraltro era del Novembre 2010) è andata SOLD OUT dopo una settimana, chi tenterà la sorte con Burdasyle?


Una conclusione non richiesta: per fortuna, nella mia provincia meccanica H&M non c'è. Altrimenti anch'io, da patetica ragazzetta "vorrei ma non posso" avrei piantonato il negozio per comprarmi qualcosa (più che qualcosa). Ma con le mie crescenti capacità sartoriali, confido di mettere a segno qualche colpo.  
Rien ne va plus, les jeux sont faits.

mercoledì 16 maggio 2012

The Others - parte II (ovvero: lo smaltimento delle scorte)

Ho trascorso gli ultimi trenta giorni cercando di realizzare piccoli lavori che mi permettessero, finalmente, di eliminare tutti quei ritagli di stoffa che il mio spirito sparagnino ogni volta mi impedisce di buttare via senza tanti rimpianti.
Poichè "pianifico, ergo sum", ho messo su un piano di battaglia che neanche von Clausewitz, ma qualcosa è andato storto in quanto taglio, imbastisco*, stiro e cucio da oltre un mese e ancora non vedo la luce in fondo al tunnel.
Vero è che nel frattempo ho avuto alcune distrazioni (fiere, programmi estivi, incombenze familiari) ma in effetti devo ammettere che il mio piano è alquanto ambizioso e soprattutto laborioso.
Va bè, per il momento questo è un esempio dei lavori realizzati:


In senso orario, da sinistra: l'immancabile tote bag riciclata, il portaforbici, il sacchetto per la biancheria, le borsine (per tutti i gusti), una pochette dal gusto vintage e leggermente Mary Poppins, un astuccio.
Ora accantono questi lavoretti e con tutta la calma del pianeta mi dedico all'ultima parte delle cose da fare "per gli altri", poi si vedrà.


* Imbastisco: non esattamente. Il mio motto è "perchè imbastire, quando posso usare gli spilli?" e devo dire che mi ci attengo con solerte alacrità.

domenica 15 aprile 2012

Domenica uggiosa tra ( )

Oggi spedizione all'Ikea....
pessima idea, perchè - complice il maltempo, e la sospensione del campionato di calcio - c'erano altre 7.300 persone, e a me i posti affollati non piacciono.
Siamo tornati a casa con le immancabili candeline, due miserrimi scampoletti di stoffine in super-sconto (angolo delle occasioni), sei bicchieri, due lampadine, due torte.
Non abbiamo trovato: un cuscino "neutro" 40 x 40 cm (Ikea usa come standard 50 x 50, oppure 35 x 35), altre stoffe belle ma in sconto, un complemento di arredo per l'angolo del soggiorno.
La libreria LACK che ci era venuta voglia di acquistare non entrava in macchina, invece (e non: purtroppo).
Di conseguenza, il bilancio domenicale @Ikea non è positivo.
Poi mi sono messa al PC, solo per deprimermi di fronte alla clamorosa bravura delle blogger che seguo.
Però io ho due torte dell'Ikea....

venerdì 13 aprile 2012

The Others - parte I (ovvero: il riscaldamento mediante sciarpona)

Ultimamente mi sono dedicata ad alcuni progetti "per gli altri" (nel senso che non sto cucendo cose per me oppure per la mia casa); un po' come Alice nel Paese delle Meraviglie, che trova pasticcini con scritto "mangiami" e bottiglie con scritto "bevimi", sono andata con un'amica al negozio di stoffe e pensando "usami" ho intanto realizzato la sciarpona in foto.


Non appena perfezionerò il cartamodello del "sopra" (bodice) ed avrò fatto alcune prove delle varianti, realizzerò anche dei vestiti.

Nel frattempo, il progetto "per gli altri" prosegue con la realizzazione di vari accessori utili allo smaltimento delle enormi scorte di ritagli e scampoletti di tessuti accumulati dalle borse Ri-Twenty in avanti. La destinazione di questi accessori è ancora incerta, ma credo che egoisticamente cercherò di ricavarci qualche soldino (pecunia non olet), per finanziare la Brother, i Pattern Magic, le spese per le stoffe etc.

mercoledì 4 aprile 2012

Tie, Dye, and die

La maestra del corso di cucito ci ha assegnato dei compiti a casa! Non è stato facilissimo incastrarli tra le altre 10.000 cose da fare, ma credo di esserci riuscita.
Oggetto del compito: realizzare una gonna a vita bassa in jeans e quindi scolorirla con la candeggina.
Sin dall'inizio ho avuto buone sensazioni su questo progetto (buone sensazioni = finalmente metterò una gonna tra le dozzine che ho realizzato, senza schifarne il modello), ed infatti... voilà!!


Il modello della gonna l'ho disegnato io, per quanto riguarda il trattamento del tessuto ecco alcuni consigli derivanti dall'esperienza fatta:

1) COLORE
- avevo in mente una scoloritura comunque azzurra ma non troppo chiara, perchè l'effetto "vissuto" non mi piace molto; per ottenere questo colore ho usato la candeggina del discount.
- la maestra dice che usando una candeggina non diluita, magari di marca, il colore viene via con sfumature tendenti al giallo.
- la candeggina va in ogni caso usata pura, e su stoffa asciutta.
- il tempo di posa è direttamente proporzionale a quanto volete che il colore diventi chiaro... io ho lasciato agire la candeggina per 30 secondi; attenzione: se usate quella di marca, c'è il rischio che buchi il tessuto. In ogni caso, fare delle prove su un campione è fondamentale (anche per valutare gli effetti).
- appena trascorso il tempo di posa, sciacquare immediatamente... perchè la candeggina continua a "mangiare"! Questo significa che se come nel mio caso fate entrambi i lati di un capo, il lavoro andrà fatto in due riprese.


2) EFFETTI
io mi sono ispirata a Jackson Pollock, e per realizzare questo effetto ho semplimente immerso le dita nella candeggina e quindi le ho aperte e richiuse velocemente sopra la stoffa in moda di schizzarla.
Prima di ottenere l'effetto, ecco le varie prove:
- gettando un po' di candeggina direttamente sulla stoffa con un bicchiere
- strizzando il tessuto, e bagnandolo con la candeggina da strizzato
- con vaporizzatore / spruzzatore


ma ci sono anche alcune alternative, tra queste
- fare dei nodi al tessuto (tecnica non comodissima con il jeans, perchè i nodi vengono grandi);
- cucire con punti larghi delle pieghe sul tessuto (ovviamente, dentro la piega, come pure dentro il nodo il tessuto non perde il colore);
- un bell'effetto secondo me si può ottenere usando una specie di pennello formato da tanti rametti che di solito viene usato nella produzione delle ceramiche screziate verdi ma non avevo né tempo né voglia di raccogliere e legare rametti.

Il risultato, a mio insindacabile parere, è degno di nota, non ha l'effetto hippie-fumato / brimful of asha / fai da te inguardabile e compatito da chiunque non sia l'artefice e quindi girerò per la provincia meccanica in gonna e calzetta arancione.

giovedì 22 marzo 2012

Porta a Porta

Dlin Dlon!!
Ma chi è?? Ma chi sarà mai??
Mi presento: sono la nuova tagliaecuci - tagliacuci - serger! (giusto per assicurarmi che il post venga rilevato tramite molteplici parole chiave).



Arrivo dalla Brother, e mi chiamo 1034D limited edition (e non lock, come la stupida foto sembrerebbe suggerire).
Oddio, limited edition proprio no, visto che mi vendono praticamente tutti... però il mio braccetto sinistro si toglie, così casomai dovessi cucire una manica o qualcosa di stretto posso esserti utile.
E brava 1034D, benvenuta in famiglia!


martedì 13 marzo 2012

Iena Ridens

Quest'oggi lezione di filosofia insieme ad Hans Kelsen: das Sein vs. das Sollen.
Ovvero: faccio contro sono in grado di fare (o, per meglio dire, devo fare... per forza, in questo caso).

In molti siti dedicati al fai dai te oltre allo spazio vendita, ai tutorial, ai cartamodelli, è anche possibile mostrare le proprie creazioni: in effetti devo ammettere che è gratificante ricevere commenti, complimenti, consigli etc.
Certo, ci sono utenti più o meno bravi, capi che una non metterebbe mai, e "vorrei ma non posso"; e poi ci sono cose che appena le vedi pensi COOOSAAAAAA?????? (In inglese: WTF)

Allora, ecco le regole di Ar-Pia (il mio alter ego cattivo):
1) il fatto che tu sia in grado di fare una cosa, non ti autorizza automaticamente a farla...


dove pensi di andare conciata in questo modo? E non puoi neanche dire che è un vestito da ballo, perchè non è vero.  


2) sai usare la macchina da cucire, il che è diverso da saper cucire:


vedi le pieghe sul davanti? Significa che i pantaloncini fanno difetto, e cioè che li hai fatti male. Lascio correre e non commento come cade il cavallo sul didietro: mi limito a guardare la foto e rabbrividire.
 

3) hai imparato i rudimenti della modelleria, e non hai ancora capito di dover indossare forme che ti donano, non che ti piacciono?


neppure mettendo gli accessori più strafighi potresti salvare i pantaloni (che fanno tanto gelataio in spiaggia), mentre la cintura nera spezza figura come minimo non enfatizza la silhouette.

Spero davvero di non trovare mai più nessun altro materiale per un secondo post del genere "Iena Ridens", ma non ci conterei...

lunedì 5 marzo 2012

Nessuno mi può giudicare

Ebbene, il primo vestito, iniziato al freddo e al gelo, è pronto.
Molto soddisfatta per il rapporto sforzo lavorativo - risultato ottenuto, il mio sorriso di autocompiacimento mi si è congelato in faccia udendo le non troppo velate critiche della maestra del corso di cucito.
La seconda pence sul seno è SBAGLIATA.
La scelta del tessuto è SBAGLIATA.
Il davanti (collo a vulcano) sembra il dietro, e ciò è SBAGLIATO.



Dal momento che rifletto quasi sempre prima di agire, re-agisco male alle critiche... al terzo SBAGLIATO ero quindi pronta a dare la stura ad una sequela di imprecazioni che neanche al porto di Genova.
Poi però mi sono ricordata della mia maestra spirituale (di cui per il momento non svelo l'identità, ma che non è la maestra del corso di cucito), e ho pensato: machissenefrega, si vedono in giro certi obbrobri, mi metterò il vestito e tanti saluti.

domenica 26 febbraio 2012

Anno del Dragone vs. anno del Pantone

Il 2012, secondo l'oroscopo cinese, sarà l'anno del Dragone. Di solito seguo oroscopi ed aruspici con un approccio entomologico, cioè un misto tra curiosità e raccapriccio, ma poichè una mia amica ha pensato bene di trasferirsi a Shenzhen, la Cina è entrata prepotentemente nei miei pensieri e nella "to do list", nel senso che vorrei andare a trovarla e sto cercando di organizzare il viaggio.

Ma il 2012 è anche l'anno che la Pantone, una azienda / colorificio statunitense che si autoproclama "the world-renowned authority on color, provider of color systems and leading technology for accurate communication of colorha dedicato al "Tangerine Tango".



Ora, lasciando da parte le seguenti considerazioni:
- ne avevamo veramente bisogno? del resto, la tradizione di dedicare ogni anno a un colore, ma anche ogni colore ad un anno, è iniziata solo nel 2000... in ogni caso, il tema è sviscerato qui;
- ho necessità di possedere un capo di abbigliamento di questo colore? (tema sviscerato qui; e comunque io, nella mia infinita ignoranza, ce l'ho. Eccolo:



Parentesi nella parentesi: non l'ho comprato apposta, ero nel mio negozio preferito e mi è saltato in mano).

Dicevamo: lasciando da parte le suddette considerazioni, vorrei porre la domanda delle domande: perchè usare il nome Tangerine Tango, quando lo stramaledetto colore altro non è se non ARANCIONE?
Temo che stavolta la risposta, nonostante Douglas Adams, non sia 42...