domenica 8 gennaio 2012

Aspettando Godot

Durante le faticosissime giornate post-natalizie (non ha senso parlare di "vacanze", visto che non ho vacato ma anzi ho lavorato peggio del solito) mi sono dedicata ad un mini-progetto casalingo: la realizzazione di una tovaglia bianca da usare come passepartout per ogni occasione in cui ricevo.
In pratica, ho fatto gli orli a 6mq di misto lino bianco, resistente e candeggiabile, che userò in caso di molti ospiti personalizzando di volta in volta l'altrimenti anonima tavola con...
... un bellissimo runner preso all'Ikea a cui non ho proprio resistito...


... un set di 12 sottopiatti o tovagliette all'americana realizzati riciclando campioni di tappezzeria...


 .... oltre varie ed eventuali che mi verranno in mente e realizzerò strada facendo.

La tovaglia è pronta da poco, non l'ho ancora usata, ma la odio di già.
Perchè quando ricevo, la mia inadeguatezza culinaria mi spinge a curare ogni cosa nel minimo dettaglio, e di solito alle 19.30, quando tutto è pronto, ed ho pulito la casa e me stessa, sono talmente stanca e stressata che manderei a fanculo tutti gli ospiti non ancora arrivati, ed a posto della cena ordinerei una pizza napoletana con acciughe extra da mangiare stesa sul divano mentre guardo un (tele)film di infimo ordine.

Nessun commento:

Posta un commento