martedì 13 marzo 2012

Iena Ridens

Quest'oggi lezione di filosofia insieme ad Hans Kelsen: das Sein vs. das Sollen.
Ovvero: faccio contro sono in grado di fare (o, per meglio dire, devo fare... per forza, in questo caso).

In molti siti dedicati al fai dai te oltre allo spazio vendita, ai tutorial, ai cartamodelli, è anche possibile mostrare le proprie creazioni: in effetti devo ammettere che è gratificante ricevere commenti, complimenti, consigli etc.
Certo, ci sono utenti più o meno bravi, capi che una non metterebbe mai, e "vorrei ma non posso"; e poi ci sono cose che appena le vedi pensi COOOSAAAAAA?????? (In inglese: WTF)

Allora, ecco le regole di Ar-Pia (il mio alter ego cattivo):
1) il fatto che tu sia in grado di fare una cosa, non ti autorizza automaticamente a farla...


dove pensi di andare conciata in questo modo? E non puoi neanche dire che è un vestito da ballo, perchè non è vero.  


2) sai usare la macchina da cucire, il che è diverso da saper cucire:


vedi le pieghe sul davanti? Significa che i pantaloncini fanno difetto, e cioè che li hai fatti male. Lascio correre e non commento come cade il cavallo sul didietro: mi limito a guardare la foto e rabbrividire.
 

3) hai imparato i rudimenti della modelleria, e non hai ancora capito di dover indossare forme che ti donano, non che ti piacciono?


neppure mettendo gli accessori più strafighi potresti salvare i pantaloni (che fanno tanto gelataio in spiaggia), mentre la cintura nera spezza figura come minimo non enfatizza la silhouette.

Spero davvero di non trovare mai più nessun altro materiale per un secondo post del genere "Iena Ridens", ma non ci conterei...

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