venerdì 27 dicembre 2013

RT 2013 - 8: GUENDAS

 
 Immagine presa dal sito MOVIEFORKIDS.IT

Chi ricorda Adelina e Guendalina Bla Bla, le due oche in gita turistica degli Aristogatti? Io le immagino pronte a tornare a casa, con tutti i comfort di un ritrovo ed una pozza di acqua limpida per dissetarsi… e dopo tutto quel parlare, un po’ d’acqua ci vuole proprio!


lunedì 23 dicembre 2013

RT 2013 - 7: APPLE PIE




L’autunno e l'inverno (e finalmente ci siamo dentro!) porta con sé molti colori, odori e sapori... uno tra questi è quello delle mele croccanti, da mangiare tutte intere. 
Questa borsa mi ricorda quella sensazione acidula e fresca, e la immagino piena di frutta e verdura appena acquistate...
Non servono molte parole, ma un collage di immagini e suggestioni per la mia Apple Pie!

In senso orario: Design Seed – Apple Palette; Design Seed – Bountiful Tones; Design Seed – Apple hues; Design Seed – Candied Reds

giovedì 19 dicembre 2013

RT 2013 - 6: IL CORVO (POP)

L’influenza di Edgar Allan Poe nella cultura, e non solo nella letteratura americana, è enorme; il suo Auguste Dupin è il precursore degli investigatori moderni, usando metodi deduttivi anziché affidarsi ad un deus ex machina; le atmosfere tardo gotiche dei suoi racconti hanno provocato non poche notti insonni a lettori serali e sono state citate, riprese, e fonti di ispirazione per letteratura, ma anche serie Tv (l’ultima è “The following”) e cartoni animati.

Ne i Simpson, sesta stagione, episodio 2, Lisa è vittima delle sue stesse macchinazioni esattamente come accade al protagonista de  “Il cuore traditore”, racconto che la stessa Lisa trasforma in un diorama.
Ma l’episodio che sicuramente preferisco è lo special “La paura fa novanta” contenuto nella seconda stagione: uno dei tre spezzoni è interamente basato sulla poesia “Il corvo”, con Homer che interpreta il protagonista, Maggie e Lisa che interpretano i serafini e Marge che interpreta Eleonora (o Leonora)… Bart ovviamente non poteva che interpretare il corvo, che svolazza più fastidioso che inquietante ripetendo ossessivamente “mai più”.


Dopo questa lunghissima premessa, un po’ per preferenze ed un po’ per indole ho reinterpretato il concetto del CORVO in chiave psico-pop, dove psico sarebbe psichedelico e non psicopatico. Spero che la borsa vi piaccia, è molto grande e capiente e soprattutto robustissima, perché è in TNT rafforzato con manici in nylon.


martedì 17 dicembre 2013

RT 2013 - 5 : NEEDLES AT DAWN



Nella borsa ho cercato di condensare uno dei lavori femminili più conosciuto (il punto croce) con immagini che evocassero senso di intimità, focolare domestico, pulizia art noveau.


Ecco perché: un tempo le femministe scendevano in piazza e bruciavano i reggiseni. 
Prima ancora, la durissima lotta per la parità era clandestina ed avveniva in punta di ago ed uncinetto: non c’era bisogno di “pistole (duelli) all’alba”.
E io voglio ricordare, ed onorare, tutte le donne che hanno portato sulle spalle pesi inimmaginabili, con il sorriso e la gaiezza che oggi – a noi femministe moderne – a volte manca.


Anche questa borsa fa parte della collezione 2013 di Ri-Twenty, un progetto di cucito-ricicloso che parte dalle tristi shopper sponsorizzate per approdare a pezzi unici.

martedì 10 dicembre 2013

Quarto stato del cucito

Quest'oggi il cucito si mescola ad un generale appello alle coscienze dei consumatori... doveroso premettere che ciascuno spende i propri denari come e dove meglio crede, ma a volte vedo delle cose che mi fanno cadere le braccia, ed oggi è una di quelle volte... anzi due. Troppo criptica? Read on!

Primo episodio

A quanto pare una delle tendenze moda della stagione estiva appena passata sono state le righe verticali bianco-nere, altrimenti dette anche optical oppure opt art.
Premesso che:
1. mi piacciono le fantasie geometriche, quindi anche le righe;
2. l’optical val (quasi sempre) bene una messa;
3. a me importa poco se una cosa “è di moda” oppure no (anche le spalline imbottite erano di moda negli 80, parliamone!!) e quindi mi fa un po’ ridere chi sente il bisogno assoluto di copiare pedissequamente tutto quello che esce nelle sfilate perché “l’ha fatto il tal stilista” (finora ho fatto una sola eccezione, per la gonna ruffle di Lanvin + Acne).
Però una bella gonna… quasi quasi… e quindi ho deciso ho deciso di cimentarmi nell’impresa, sperimentando le snellenti righe verticali; con la gonna spillata ed in attesa di essere cucita, esco a fare due passi ed in una vetrina del centro noto la gemella – diversa della mia creazione:


Foto presa da internet 

Poi butto un occhio al cartellino e rimango di sasso; e non riesco ad esimermi dal fare paragoni… io lavoro nel settore dei marchi, e so benissimo quanta forza e potere (evocativo e d’acquisto) può avere un brand, ma 1.795 euro (ripeto: mille-settecento-novanta-cinque-euro) per una roba in poliestere sfoderato non è tollerabile!
Detto questo, per la mia gonna ho comprato un metro di stoffa che mi è costata 8 euro. Ecco fatto.
Perché la zip l’ho riciclata da una giacca vecchia, e quindi non l’ho pagata.

Secondo episodio

Da quando sono iscritta a bloglovin vado sempre a sbirciare i post più popolari, ed ai primi posti ci sono regolarmente i blog delle fashioniste sfegatate che mostrano i propri outfit ed in generale i blog che parlano di moda.
Alcuni abbastanza interessanti, altri una lista di marchette, finalmente becco un accessorio che reputo particolare, strano, e diverso dal solito: è una collana / cintura di Giuseppe Zanotti.


Già mi ci vedo a teatro (sono una melomane in erba), l'unico posto in cui potrei metterla preservandone l'indubbio spirito drammatico: sono anni che con la Cicci ci ripromettiamo di andare con calma al buffet prima della prima, e non come al solito che arriviamo trafelate ed ansimanti con le maschere che ci guardano male.
Indago meglio, l'accessorio è in vendita sullo store luisaviaroma (dove viene definita body gioiello) al prezzo di 1.075 euro (anche qui faccio lo spelling: mille-settanta-cinque-euro); è un attimo: mi cala una specie di velo rosso davanti agli occhi, mi arrabbio tantissimo (temo che il termine esatto sia "incazzata come una iena") vado in merceria ad acquistare elastico e velcro, e in un negozio di accessori per calzature per prendere le borchie, ed inizio con il fai da te. Costo totale: 22 euro.

Morale
Lungi da me voler "insegnare" qualcosa... ripeto: io lavoro nel settore dei marchi, ed inoltre so benissimo che sul prezzo di un prodotto si caricano non solo i costi di produzione, ma anche quelli della pubblicità, però noi consumatrici dobbiamo svegliarci ed essere maggiormente critiche... perché "il sonno della ragione genera mostri"!!

lunedì 9 dicembre 2013

RT 2013 - 4 : DIANA


Quando mi sono imbattuta in questo tessuto (che mi dicono appartenere al genere "toile de Jouy") mi è subito tornata in mente la mia visita alla Reggia di Caserta, e la fontana di Diana e Atteone che all'epoca tanto mi aveva colpito.

Sono una vorace lettrice di miti classici, e questo in particolare narra la storia di Atteone che, nel corso di una battuta di caccia, provocò l'ira di Diana quando la sorprese mentre faceva il bagno insieme alle sue compagne.
La dea, per impedire al cacciatore di proferir parola intorno a quello che aveva visto, trasformò il giovane in un cervo: Atteone si accorse della sua trasformazione solo quando scappando giunse ad una fonte, dove poté specchiarsi nell'acqua.
Intanto il cacciatore venne raggiunto dalla muta dei suoi 50 cani, resi furiosi da Diana, che, non riconoscendolo, sbranarono il loro vecchio padrone.

La brutalità della caccia, connaturata all'attività stessa, non viene meno perchè nel tessuto cane e cacciatori sono in una posa "cristallizzata" tipo "Napoleone valica il San Bernardo" di David.
Ecco una immagine della fontana, ed in particolare della trasformazione di Atteone, consapevole del destino che sta per coglierlo.

(immagine presa da Flickr, utente Dan - twiga_swala) 

Ricordo a chi fosse interessata/o che le borse Ri-Twenty descrivono visioni - storie - ricordi, e sono quindi tutte pezzi unici; ciascuna borsa è provviste di etichetta personalizzata "100% Ri-Twenty" nonchè etichetta con il nome.

giovedì 5 dicembre 2013

RT 2013 - 3 : IL MARE D'INVERNO

Il mare d'inverno / è solo un film in bianco e nero / visto alla tv /
e verso l'interno / qualche nuvola dal cielo / che si butta giù /
sabbia bagnata / una lettera che / il vento sta portando via /
punti invisibili / rincorsi dai cani / stanche parabole di vecchi gabbiani /
e io che rimango qui sola / a cercare un caffè /
il mare d'inverno / è un concetto che il pensiero non considera /
è poco moderno / è qualcosa che nessuno mai desidera /
alberghi chiusi / manifesti già sbiaditi di pubblicità /
macchine tracciano solchi su strade / dove la pioggia / d'estate non cade /
e io che non riesco / nemmeno a parlare con me /
Mare mare / qui non viene mai nessuno / a trascinarmi via /
mare mare / qui non viene mai nessuno / a farci compagnia /
Mare mare / non ti posso guardare così / perchè questo vento / agita anche me /
questo vento agita anche me...

Passerà il freddo / e la spiaggia lentamente / si colorerà /
la radio e i giornali / e una musica banale si diffonderà /
nuove avventure / discoteche illuminate / piene di bugie /
ma verso sera uno strano concerto / e un ombrellone che rimane aperto /
mi tuffo perplessa / ai momenti vissuti di già /
Mare mare / qui non viene mai nessuno / a trascinarmi via /
mare mare / qui non viene mai nessuno / a farci compagnia /
Mare mare / non ti posso guardare così / perchè questo vento / agita anche me /
questo vento agita anche me...

 
Le borse Ri-Twenty sono tutte pezzi unici, provviste di etichetta personalizzata "Ri-Twenty" nonchè etiuchetta con il nome di ciascuna borsa; se ti piacciono, vuoi acquistarle o vuoi creare la TUA borsa Ri-Twenty, contattami!

martedì 3 dicembre 2013

RT 2013 - 2 : CHEZ MOI

Benvenuti a casa mia, la patria delle contraddizioni!
Zero voglia di cucinare, ma piatti pronti messi al bando, frittura ogni tre mesi e minchiettini (termine auto-coniato per i vari prodotti industriali in _ini: sofficini, bastoncini etc) quando proprio non c'è nient'altro.
Per preservare un po' di salute, si mangiano solo sugo, salse e pietanze fatte in casa una volta al mese, porzionate e congelate.
Che altro aggiungere? Sono campionessa di pasta, master-Chef in pappe fresche e vellutate per il pupo, centometrista di verdurine croccanti.


Quando la mamma cucina, e poi mi chiede: "vuoi prendere..." rispondo sì prima ancora che finisca la frase.
Però il caffè c'è sempre per tutti, e la tavola è sempre pronta.


Anche questa borsa, come le altre Ri-Twenty, è provvista di mia etichetta, etichetta con il nome, ed è UN PEZZOUNICO...

venerdì 29 novembre 2013

RT 2013 - 1 : IL CORREDO DI UNA VOLTA

Una volta... le lenzuola non si compravano su privalia, ma le preparavano le nonne (o le suore) dopo aver preso la stoffa presso la tessitura.
Una volta... per comprare gli asciugamani si firmavano le cambiali, e poi comunque bisognava impreziosirli con il bordo (o le frange) all'uncinetto.
Una volta... i lenzuoli erano così ruvidi che non serviva nemmeno lo scrub.
Una volta... si contava tanto al pezzo (tot asciugamani grandi, tot piccoli, tot ospite, tot pannetti etc), e dovevi avere tutto pronto.
Una volta... c'erano le coperte per la prima notte di nozze.
Una volta... senza un copriletto all'uncinetto ti vergognavi.

Una volta, trentacinque anni fa, una ragazza usciva di casa con un baule pieno del suo corredo... ed oggi la figlia disgraziata di quella ragazza (moi) interpreta il CORREDO DI UNA VOLTA:
Passamaneria "Rosy - le belle lenzuola d'Italia",
nastro giallo "Copriletto ricamo Fiorentino",
pezza di prova Puro cotone qualità superiore TRE PIGNE VERDI: senza cloro, garantita, del cotonificio Valle Ticino di Milano.


mercoledì 27 novembre 2013

Tornano le Ri-Twenty bags!


Una nuova infornata di borse "100% Ri-Twenty" è pronta a lasciare il mio angolo cucito per transitare in mercatini e negozi e quindi girare il mondo. Il merito è di mia mamma, che ha raccolto tutte le shoppers sponsorizzate che ha trovato in giro e si è presentata da me con un sacchetto bello pieno.
Come già fatto per le altre edizioni, ogni borsa avrà un post descrittivo e fotografico a se stante, perché mi piace raccontare la storia che ci ho visto e che mi ha ispirato.

Chiunque fosse interessata ad un eventuale acquisto, oppure a creare insieme a me la SUA Ri-Twenty bag può trovarmi su Etsy e su Miss Hobby dove ho creato due negozietti virtuali; dal vivo sarò all’evento “I love shopping a Sarnano”, il prossimo 15 Dicembre. 


In attesa di conoscere le borse una ad una (stay tuned) sono passata alla realizzazione dei regali di Natale, che cerco per quanto possibile di cucire in prima persona; quest’anno, all’insegna dell’ECO-POSH, i pacchetti saranno le confezioni delle pappe di mio figlio: a presto con foto e dettagli – in ogni caso… presto ma non troppo, per evitare l’effetto spoiler!

lunedì 11 novembre 2013

Una giornata uggiosa

Mea culpa mea culpa!!
Le ultime due settimane, come pure le prossime due, sono dense di scadenze lavorative e, di conseguenza, prive di cucito.
Come se non bastasse, a casa non ho linea telefonica e quindi ovviamente niente internet: mi sento sperduta e frustrata, e questo non mi piace... se qualche anno fa mi avesso pronosticato queste sensazioni, ci avrei riso su, e invece la tecnologia mi sta schiavizzando.
In pratica, oggi mi sento così

E vabbè, ce ne faremo una ragione… ma stanca come sono, devo e voglio dedicare un post all’iniziativa Blogpal + Swap di Novembre, promossa da Alex.


La mia blogpal è Daniela, a.k.a. LA TATA DELLE TORTE


Scambiandoci qualche email (e coinvolgendola perversamente nel giochino delle domande personali), ho scoperto che abbiamo diverse cose in comune: prima tra tutte, siamo due mamme indaffarate.
Lei più di me, perché ha due bimbi e sta anche esponendo i suoi lavori in una mostra, ma trova comunque il tempo di partecipare all’iniziativa Blogpal.
Quando le ho chiesto di parlare di sé, Daniela mi ha scritto:
< creare per me è come entrare in un altro mondo, dove non esistono regole s enon le mie, dove le mani vanno avanti finchè la fantasia non è soddisfatta. Mi piace trasformare ogni  cosa in altro, pannolini in torte, stracci per pulire in pasticcini, scatole da buttare in casette e queste in regalini inaspettati. Cerco la sorpresa, cerco sempre di ingannare in qualche modo chi vede quello che mi invento, mi piace sorprendere e strappare un sorriso. Più di tutto mi piacerebbe riuscire sempre a strappare un sorriso >

Concludo questo primo e breve appuntamento una foto-esca linkato al blog di Daniela, che merita di essere visitato con calma, pronti per meravigliarsi ed anche sorridere :)

http://latatadelletorte.blogspot.it/2013/09/torta-dai-gusti-accesi-per-una-nuova.html

martedì 29 ottobre 2013

Special guest: SAVERIA aka La-Cicci

Come promesso, oggi nel mio blog ospito una persona specialissima: la mia amica La Cicci. 

Al secolo Maria Saveria, La Cicci ha un talento innato per scovare progetti difficili e portarli a termine senza colpo ferire.
Dalle sciarpine (su cui ormai è una autorità in materia) ai progetti per la casa, inclusi tovagliati e copri-sedie, La Cicci non stai mai ferma un attimo. La sua ultima passione? Il telaio a mano… ed infatti eccola intenta al lavoro durante la nostra visita ad Abilmente


Iniziamo l’intervista dalle ecoballerine:
cosa ti ha spinto a voler realizzare da sola delle calzature?
La curiosità, ossia il motore principale della mia vita; il desiderio di mettermi alla prova e di andare “oltre” quel che già so fare, aggiungendo il mio tocco personale, perché esprimere se stessi insegna ad essere se stessi! Il nome del corso, “Laboratorio di ecocalzatura”, poi, mi ha attirato anche per via del vocabolo “eco”, perché sono assolutamente a favore di e mi sforzo di praticare una filosofia di vita all’insegna della “eco-sostenibilità”.
 
Borsa e ballerine per la fortunata Eva
Hai incontrato difficoltà particolari?
Un po’ laborioso, all’inizio, è il procedimento per ricavare i modelli di suola, tomaia, topponcino e punta a partire dalla forma della calzatura: il lavoro del modellista di calzatura, più o meno. Altra difficoltà è nel cucire la suola di caucciù ai diversi strati di tessuto: occorre un ago resistente (io ho utilizzato quello per la pelle) e un po’ di pazienza, dato che si utilizza la comune macchina da cucire lineare e non una macchina apposita. Anche qui, ho sostituito la tecnica insegnatami di utilizzare dell’olio di oliva sul caucciù, per far scorrere il piedino nel percorso della cucitura, con un escamotage personale, utilizzando del nastro adesivo trasparente. Insomma: c’ho messo del mio.

Set “guerrilla urbana”: pantaloni e ballerine camouflage

Quali consigli daresti a chi vorrebbe provare?
Improvvisarsi, in questo caso, non è semplice: occorre partire da delle tecniche, come ho già detto sopra, da addetti ai lavori; a parte questo, gli ingredienti sono sempre gli stessi: entusiasmo e volontà di provare e riprovare, se si sbaglia qualcosa.

Ballerine, vestitino e copri-pannolino per la piccola Vera

Ma La Cicci è bravissima anche a realizzare abiti ed accessori, per cui vogliamo anche sapere:
Come hai cominciato?
Con i vestiti delle Barbie, da piccola; altra passione del gioco, all’epoca, erano i Lego: un invito continuo alla creatività, che non ho smesso di cercare di sviluppare e di applicare ai campi più diversi. Esempio recente: dopo aver frequentato un mini corso di tessitura alla fiera di Vicenza “Abilmente”, il 20 Ottobre scorso, mi sono costruita un telaio di legno da sola.
(n.d.a: cosa vi avevo detto??)

 
Cappello con falda larga

Eco-pannolini: al momento, ne beneficiano la mia peste e il piccolo Nicola


Cosa ti affascina maggiormente del processo creativo?
L’infinità potenzialità della materia, in rapporto dialettico e sempre nuovo con la propria ispirazione. Mi affascina tutto ciò che è nuovo e diverso, o che può diventare tale grazie alla propria impronta personale: spesso, il progetto che ho in mente cambia in fieri nelle modalità di realizzazione, alla ricerca della migliore soluzione. E’ un gioco continuo di domande e risposte: è molto divertente!

Con quali materiali preferisci lavorare?
Se potessi, costruirei con le mie mani persino una casa! ;) Non ci sono limiti, a parte quelli del proprio livello di conoscenza e abilità acquisita: qualità che, ovviamente, vanno sviluppate e superate! Al momento mi gratifica molto la realizzazione di lavori di cucito: gonne, pantaloni, t-shirt, abiti, biancheria per la casa, borse…anche in concomitanza con il corso serale di modellistica e cucito, che frequento da oltre due anni.

 
Borsa avantgarde per Pina

Gonna a ruota con sottogonna in tulle

Hai dei progetti in corso?
Sto copiando delle bellissime borse di Josh Jakus, in feltro: avevo già realizzato una copia del suo porta-bottiglia, sempre in feltro e, da poco, mi sto cimentando con le sue borse, dalle forme innovative e originali.

Lasciando per un attimo da parte il design di Jakus, La-Cicci se la cava bene con il feltro anche su design proprio… ecco un portapipe che contiene anche gli accessori (tabacco, scovolini etc)


Quali sono le maggiori soddisfazioni nel realizzare un oggetto?
La soddisfazione più grande, a parte la buona riuscita “tecnica” dell’oggetto, per così dire, sta più nel realizzare, mentalmente e fisicamente, che nell’oggetto finito: “più nel viaggio che nella meta”.

Ecco le sciarpine: pronte, etichettate e confezionate
(ossia: signed, sealed, delivered, come direbbe StevieWonder)




                                         

Creare per te stessa o per un altro destinatario ti procura un diverso grado di soddisfazione?
Per natura sono portata a fare qualcosa per gli altri, prima che per me stessa: in fin dei conti, però, l’atto creativo, dalla progettazione alla realizzazione, dà tanta soddisfazione personale che, in realtà, credo di guadagnarne più io!

C'è un progetto o un lavoro a cui sei particolarmente affezionata?
Per definizione: il prossimo!

Con queste parole profetiche, si conclude l’intervista… in attesa del prossimo strabiliante lavoro!!

sabato 26 ottobre 2013

The ultimate challenge - 3 - Scarpe

Ieri avrei dovuto pubblicare il post dedicato alla scarpe DIY... ma la rete internet è "svampata" e quindi, con un giorno di ritardo, ecco la mia indagine tra le novelle cobblers!

Come anticipato in due precedenti post le sartine scafate sono sempre in cerca di nuove sfide.
Dopo aver sfiorato l'interessante mondo della lingerie fai da te, e la quasi necessaria sfida dell'abito da sposa, oggi si chiude l'appuntamento con i post della serie "The ultimate challenge" parlando di scarpe.

Realizzare da sole le proprie calzature presuppone non solo conoscenze di modelleria specifiche, ma anche la disponibilita di attrezzature (macchine soprattutto) particolari, pertanto sono poche le blogger attive in questo settore.

L'unica che conosco, anche se non personalmente, è Katja che nel suo blog "Of dreams and seams" (splendido nome) racconta i suoi progetti, ma anche i corsi che ha frequentato, in un apposita sezione dedicata appunto alle scarpe.



Katja in realtà sfiora il professionale, considerato che mostra di possedere attrezzature (forme, fresa) che si trovano dai ciabattini, più che nella stanza del cucito, ma leggere dei suoi progetti mi lascia sempre a bocca aperta. 
Al link che vi ho indicato potrete inoltre trovare in formato pdf un libercolo di inizio secolo scorso proprio sulla realizzazione delle calzature (in tedesco...), che Katja ha scovato e messo a disposizione di chiunque vogli cimentarsi nell'impresa.

Un'altra bravissima sartina che è rimasta affascinata dalla scarpe fai da te é la mia amica La Cicci (presto special guest ed intervistata), che dopo aver frequentato il corso "Ecoballerine" presso La Città della Luce si è sbizzarrita realizzando opere d'arte su misura.

 


Un discorso a parte meritano le scarpe da casa, o ciabatte che dir si voglia.
Dal momento che vengono meno tutte quelle esigenze di durezza ed impermeabilizzazione delle calzature da esterno, il web è pieno di tutorial. 
Io adoro le scarpe per bimbi, le trovo assolutamente splendide, e su Petit Citron (in francese) ci sono ben quattro tutorial gratuiti sia per maschi che per femmine. 
Ecco una panoramica, basta cliccare sulla foto per essere "linkati" direttamente al tutorial, completo di cartamodello:


martedì 22 ottobre 2013

Abilmente

Domenica è stata una giornata molto intensa: in piedi dalle 3 (t-r-e) io e la mia amica La-Cicci, insieme ad un pulman di volenterose, siamo andate ad ABILMENTE, la fiera della creatività.

Mi sono divertita moltissimo, e non poteva essere diversamente dal momento che sono una trafficona della prima ora; colori, immagini, suoni, tutto si affastella nella mia mente e se non faccio un po' di ordine rischio di scrivere un romanzo, anzichè un post...

Iniziamo dalla parte venale, ossia gli acquisti; intanto, brava a me che ho rispettato il budget che mi ero auto-assegnata prima di partire!
Per prima cosa, ho arricchito la mia biblioteca acquistando "Moda Vintage" (il Castello editore)
 


ed evitando sia "Cucito facile e moderno", sempre de Il Castello editore (modelli basic... scusate giappi, ma poi devo fare ottocento modifiche e mi irrito non poco) che “Mode d'hier et d'aujourd'hui au point de croix"
(questo un po' a malincuore, perché mi piaceva tantissimo e sono anche bravina nel punto croce... ma poi una vocina interiore continuava a ripetere "dove cavolo te li metti, che non hai nemmeno una stanza ma solo un mobile del cucito? te lo ricordi il cuscino con scena indiana iniziato nel 2007 e non ancora finito??", ecco, in effetti... quindi ho rinunciato).

Sempre in materia di "punto croce odi et amo" voglio segnalare gli inarrivabili (per me) schemi di Michael Powell, artista gallese del quale ho acquistato un biglietto e che trasforma poi i suoi lavori in schemi per il cross-stiching.


Sono tutti molto belli, quelli dedicati a Venezia sublimi:


Pensando a mio figlio, le cui copertine sono state da me decorate con nastro in sbieco rosa e viola, ho preso due strisce in fantasia vichy gialla e azzurra, mentre un generico "credo che mi serviranno, anzi ne sono sicura" mi ha indirizzato verso i bottoni in legno, ricavati da un ramo, e un timbro con un cammeo.


Traviata da La-Cicci, che li usa da tantissimo, e convinta dal prezzo, ho preso due gomitoli Mondial che però userò come nastri da decoro, e non per sciarpe ed affini (piano B: disattendere il piano A e realizzare sciarpe ed affini con le istruzioni gentilmente omaggiate dalla casa).


Infine, vista l'imminenza del natale, un kit per una ghirlanda in carta di Incartesimi (grazie mille amica mia)
e alberelli in feltro per dare una sistemata al mio albero, all'inizio minimal shabby de noantri, lo scorso anno suk tutto appeso o-lo-vendo-o-lo-brucio.


Last but not least, due utilissimi - non solo per lavori - attrezzi: ferri del 25 e uncinetto del 15, perché una ne faccio ma duecento ne penso.


A questo proposito, leggendo “Il meraviglioso mondo dei numeri” di Alex Bellos ho scoperto la storia di Daina Taimina e dei suoi stupefacenti modelli matematici tricottati... una lettura che vi invito ad approfondire, perchè la presenza dell'uncinetto in un modo solitamente dominato da maschietti la dice lunga sulle nostre capacità!






Acquisto non necessario, la rivista DONNARITA MAG, ricca di progetti ed idee e disponibile gratuitamente qui; il progetto è curato dalla toscana verace Maria Rita Macchiavelli, giornalista già autrice di libri e manuali e coordinatrice di riviste, insieme a un team tutto femminile.

 
A mio parere, la rivista ha una grafica eccellente, un layout dei primi Ikea Family (che io ancora colleziono) ed ha il non trascurabile vantaggio di essere g-r-a-t-i-s!

Ragazze, per poter andare avanti gratuitamente questi progetti hanno bisogno di visibilità e pubblicità, quindi andate su Facebook, cliccate "mi piace" e condividete!


Per fortuna, non sono capace e confesso nemmeno mi attirano il patchwork e il quilting, perché altrimenti avrei sofferto (per rimanere in tema Catullo: fieri sentio et excrucior) nel vedere l'enorme quantità di stoffine disponibili, pretagliate, pronte ed ammiccanti "comprami comprami".

Questa super esposizione mediatica è coerente in effetti con le diverse mostre di quilting presenti; io segnalo quella intitolata "Deux" della SAQA  e vorrei dire alla tizia che si è seduta a mangiare sotto un quadro e poi ha pensato bene di toccarlo: SEI UNA BESTIA!
Il tema di Deux sono le sfaccettature che ciascun artista coglie nel vedere un pezzetto di mondo, il catalogo completo di prezzi è disponibile al link sopra, mentre le mie due opere preferite in assoluto sono queste:

                                     If leaves could choose - Kibbee - SAQA Deux                                                   If leaves could choose - Kibbee - SAQA Deux

  Fountain - Frost by Larrea - SAQA Deux

Sono davvero strabilianti…

Mentre io giravo in fiera scattando foto inutili tipo questa


per mostrare l’incredibile ressa, oppure questa


per immortalare la 500 (vera) tricottata che avrà fotografato pure mi’ nonna, la Cicci era impegnata nella lezione di tessitura con telaio verticale a mano tenuta nell’Atelier Feltro e Tessitura da Patrizia Polese (dal momento che entro fine mese La Cicci sarà special guest, rimando i dettagli a tale data).

Insieme siamo poi andate a visitare la sezione occupata dalle scuole di ricamo, in cui sono stata felice di incontrare Maria Rita, dell’Associazione Il Filo che Conta: siccome è un progetto importante, dedicherò loro un post fornendo immagini ed indirizzi, dal momento che alcune delle socie tramandano l’antica arte del tombolo.

Non poteva mancare una visita in zona Burda… e questa è l’unica nota stonata: le riviste erano in vendita al prezzo scontato di 4,00 euro, però mancava Burdastyle di Novembre, in edicola da oggi ed ovviamente disponibile per l’editore già da qualche giorno.

 

Cara redazione Burdastyle, uno sforzo potevate pure farlo, eh!!
Vi saluto con alcune foto random, a presto!!

Lavori per i piccoli di DonnaRita

 Giornali da strapazzo

 Mega quilt (6 pannelli totali, circa 1,50 mt  x  1,50 mt ciascuno)