giovedì 31 gennaio 2013

Color me beautiful!!

Quando ero più giovane ho passato un periodo ingrato in cui, siccome vedevo tutto nero, vestivo di conseguenza.
Non occorre essere psicologhe o esperti di moda per conoscere l'enorme potenziale che hanno i vestiti... ovviamente non in sé, ma come modo per prenderci cura di noi stesse e presentarci al mondo. Del resto, l'abito FA il monaco, eccome!
Ecco perchè quando tanti anni fa (ossia nel periodo adolescenziale che bene o male affligge tutte) lessi un articolo dal titolo "MODA - cosa ne pensano le donne" ebbi una vera e propria folgorazione.
Nell'articolo ad un certo punto era scritto: "vestirsi bene fa bene all'umore": da piccola che ero (ebbene sì, stiamo parlando dei primissimi anni '90) compresi subito il potenziale delle tesimonianze riportate, ed anche se allora non ero ancora in grado di trovare una via, decisi di staccare le pagine dalla rivista, ed ancora oggi le conservo:
 




Nel corso degli anni molte cose cambiano, ed oggi ho un lavoro che in determinate occasioni prevede un dress-code formale che più formale non si può, ma la voglia di giocare con i vestiti (forme e colori) non mi ha mai abbandonata.
Questo spiega alcuni esperimenti ed alcuni abbinamenti per i look di tutti i giorni, ma anche la curiosità con cui mi approcccio al "colore (pantone) dell'anno".
 L'anno scorso era l'arancione (Tangerine Tango), quest'anno ci siamo beccate il verde smeraldo: in linea di principio, non potrei essere più contenta di così, perchè amo il verde in ogni sua sfumatura.




Ho anche il materiale giusto per cominciare bene l'anno: un meraviglioso taglio di stoffa, che attende solo di essere trasformato... chissà cosa ne uscirà fuori?


Io, ogni caso, voglio vedere se i blogger che seguo tireranno fuori dal cilindro qualche progetto interessante... stay tuned!

venerdì 25 gennaio 2013

My darling sister

A volte, molto raramente, mi capita di lavorare su commissione.
Di solito si tratta di oggetti per la casa, oppure borse, ma stavolta ho voluto strafare: mia sorella mi ha chiesto una gonna da mettere in occasione del Summer Jamboree ma che fosse poi utilizzabile anche tutti i giorni.
Per non complicarci eccessivamente l'esistenza abbiamo optato per il modello a ruota, diventato subito a mezza-ruota quando la scelta del tessuto è ricaduta sul jeans... bello pesante, viste le esigenze di mia sorella ("...così posso sedermi in terra").

Il modello in sé è così facile che non ho neanche fatto il tracciato su carta, ma l'ho disegnato direttamente su stoffa dopo aver preso le misure e deciso la lunghezza gonna.
(Non sto neanche a fare il tutorial, visto che basta una semplice ricerca con google; solo una precisazione: la linea diagonale deve essere 1,5 cm più CORTA della lunghezza laterale, per far sì che la gonna cada bene).
Anche la realizzazione non presenta particolari problemi, soltanto nel fare l'orlo bisogna stare un po' attenti visto che il tessuto è pesante e non si può usare il "piedino arrotolino" (in italiano: piedino per orlo arrotolato).

Missione compiuta? Non per me.
In primo luogo, mi è avanzata abbastanza stoffa da poter realizzare un "sopra", e sto valutando se sperimentare finalmente un Pattern Magic oppure ripiegare su un normale top smanicato.
Poi, in un recente baratto mi è stata donata dalla mia amica Mena (è bello avere interessi diversi.... guardate qui.cosa combina Mena...) una tenda in chiffon sintetico rosa pesca; ho quindi deciso che, come complemento per la versione anni '50, avrei realizzato un sottogonna.
Non volevo aggiungere volume eccessivo - avrei dovuto usare il tulle -  ma per dare l'idea dei fifties ho aggiunto una cintura realizzata con un foulard, anch'esso barattato.


Due automatici laterali per attaccare e staccare la sottogonna, e voilà!!
Sorella soddisfatta, ma ingorda, visto che mi ha chiesto altre tre gonne.
Come al solito, le buone azioni non restano mai impunite...

sabato 19 gennaio 2013

Buoni propositi

Si dice che la strada per l'inferno sia lastricata di buone intenzioni...
Ad inizio 2012 ho deciso che avrei acquistato tutti i numeri di Burdastyle dell'anno in corso; tutti quei vestiti, gonne, la possibilità di giocare con tessuti e fantasie... come resistere?
Tuttavia, non appena ho tentato di realizzare un modello (il vestito da cocktail), mi sono scontrata con un dato inconfutabile: la vestibilità superiore dei modelli di Burda non corrisponde alla mia fisicità, e quindi i pattern necessitano di una revisitazione.
Problema non da poco, ma grazie alle risorse della rete (e del sito Burdastyle) sono riuscita a disegnare un "basic bodice" che mi cade e perfezione e che posso modificare a mio piacimento.
In ogni caso, non mi sono pentita della decisione di acquistare la rivista Burda Style, se non altro per l'innegabile effetto ispirazione.
A volte sfogliavo la rivista del mese un po' svogliatamente, pensando "ma chi se la mette 'sta roba?", però c'era sempre la curiosità per il numero successivo, e l'attesa per i prossimi modelli che avrei trovato in edicola.
Ebbene, l'attesa è senz'altro valsa la pena: da Ottobre a Dicembre, i modelli pubblicati sono stati un crescendo di fattibilità (dove fattibilità = decenza indossabile previa reinterpretazione), con qualche bel vestito da sera o per occasioni importanti.
Pubblico giusto un paio di foto, ma vi assicuro che di modelli da realizzare ce ne sono davvero tanti.
Questa gonna, sul numero di Ottobre, perfetta per l'ufficio:


Questo vestito (il modello vintage di Dicembre), adatto non solo per l'ufficio, ma anche per una serata informale:

Come al solito, non vedo l'ora di mettermi al lavoro; immagino comunque che sarà un progetto spalmato su molti mesi, in tempo per recuperare le misure pre-baby e per gestire i nuovi impegni.

Ma allora quali sarebbero i buoni propositi già traditi?
Facile: ho già acquistato il numero di Gennaio 2013 di Burdastyle! Shame on me, ma anche stavolta ho trovato spunti interessanti.
Prometto di parlarne a breve, non appena recupererò fotografie e modelli.
Intanto, buon anno e buon cucito a tutte!!