lunedì 30 settembre 2013

Matrimonio d'autunno: DOPO

Sabato scorso sono stata al matrimonio della mia amica Laura; tutti i dubbi e le indecisioni espresse nel vecchio post sono stati necessariamente risolti, ed eccomi qui in gran spolvero e con in braccio il pupo (debitamente oscurato) nel cortile di Villa Valmarana ai nani (info qui) dove si è tenuto il banchetto nuziale:
 

Avevo accennato che mi sarebbe piaciuta una nota eccentrica, e ho messo in pratica questo desiderio con un doppio fai da te: collana ragnatela più spencer in maglina, perfettamente coordinati.


Lo spencer è stato realizzato seguento le istruzioni riportate su "Pattern magic stretch fabrics", che essendo protette da copyright ovviamente non riporto (è il modello in copertina).


La collana, invece, è tutta farina del mio sacco, con una grandissima dose di ispirazione da Okapi Knits, una utente di Etsy che propone pezzi lievi e meravigliosi, in grigio o nero; io invece ho scelto una tonalità di cotone il più vicina possibile al bronzo del jersey usato per cucire lo spencer.

Devo dire che il tempo ha cooperato alla grandissima, anzi era fin troppo caldo, però grazie anche alla mia amica La Cicci io avevo un secondo oufit di riserva in caso facesse freddino.
Per fortuna non è stato così, e riciclerò questa opzione al battesimo del pupo, che si avvicina - e sono ancora in alto mare con le bomboniere, per cui sarà meglio rimettersi al lavoro, arghhhh!!!

venerdì 27 settembre 2013

The ultimate challenge - 1 - Lingerie

Chi cuce da un po' ed ha voglia di nuove sfide di solito si orienta verso una o più delle seguenti strade:
- lingerie
- vestito da sposa (per sé, ma anche per altre)
- calzature
c'è poi una quarta opzione, ma devo ancora effettuare delle ricerche, ossia la maglieria a macchina.

Iniziamo dalla lingerie.
E' stra-noto che le case di abbigliamento usano delle figure di donne ipotetiche con altrettanto ipotetiche misure, e solo poche donne reali corrispondono a tali misure.
In una vecchia puntata di What not to wear le presentatrici Trinny e Susannah facevano indossare a 50 donne taglia 46 il medesimo abito... ebbene, soltanto a due di esse l'abito stava effettivamente bene, mentre alle altre faceva difetto; in effetti, basta avere il seno un po' più abbondante o i fianchi meno prominenti, per uscire dalle ipotetiche misure delle ipotetiche taglie, e dannarsi l'anima alla ricerca del vestito perfetto.
Va inoltre sottolineato che quello che la ditta X etichetta come taglia 42, per la ditta Y è una taglia 46... e non parliamo neanche degli orientali: avete mai comprato qualcosa da UNIQLO (che si pronuncia iunì-kurò, non facciamo le furbette)??
Per la lingerie, il problema è lo stesso, con l'aggravante che se l'abito fa difetto lo mascheriamo con una cintura o un foulard, ma se fa difetto il reggiseno non c'è trucco che tenga.
A me (per fortuna) i reggiseni Lovable vanno perfetti, e siccome sono pure indistruttibili alla bisogna compro senza tante remore.
Inoltre, l'idea di cucire biancheria (o costumi da bagno... che è quasi lo stesso) mi fa tremare i polsi.
Le temerarie però ci sono, eccome: iniziamo da mutande e reggiseno.

La blogger Kazz the Spazz ha realizzato diversi completi spaziando dai tessuti a fiori al tulle colorato, dalle culotte agli slip ai reggiseni a balconcino.


Kazz è una creativa pura, e i suoi completi, in vendita su etsy, lo ribadiscono a chiare lettere.

Lauriana di Petit Main Sauvage vira invece verso modelli più classici a mio avviso maggiormente portabili, ma non per questo meno costruiti e fantasiosi.


Appassionata della moda anni 40', Lauriana (che ha pure cucito un reggicalze!!) realizza da sé tutti i modelli che cuce, per cui studia tantissimo e nei suoi post i vari trial and error sono spiegati e commentati con dovizia di particolari, per cui nel suo blog viene condiviso con i lettori tutto il processo creativo, incluse alcune interessanti considerazioni sulla costruzione del reggiseno.


Non mi risulta che le due blogger precedenti abbiano realizzato costumi da bagno, cosa che invece ha fatto Anna del blog Paunnet cucendo con incredibile maestria un costume intero (tres chic!) e la variazione due pezzi.

Le blogger che vi ho citato sono solo due delle molte che cuciono da sé il proprio intimo, ma ovviamente non sono le sole.
Navigando qua e là ho capito che in questo campo trovare la forma (e quindi il modello) perfetti é un processo lungo, in cui sembra imprescindibile non solo il confronto con altre cucitrici, ma anche la consultazione di qualche testo esplicativo.
Quelli che raccolgono un consenso unanime sono "Sewing Lingerie" della Singer, "Kwik Sew's beautiful lingerie" di Kerstin Martensson e "Bare Essentials: Underwear: Construction and Pattern Drafting for Lingerie Design" (in due volumi).

Se ve lo state chiedendo, nessuno di questi libri è disponibile in italiano.
Inoltre, segnalo a questo link ben 70 modelli gratuiti.

Non credo che realizzero' mai il mio intimo, le poche volte in cui mi sono trovata a riparare qualche mutanda o qualche reggiseno dover fare i piccoli punti mi ha stizzito non poco, ma mi affascina e ammiro chi si cimenta nell'opera.
Chiudo dicendo che questo mondo è vasto e sfaccettato, per cui questo post non ha alcuna pretesa di esaustività... anzi, se volete contribuire con altre storie, le vostre esperienze o segnalazioni sono a vostra disposizione!

martedì 24 settembre 2013

Amiche di blog e di baratto

Quel vulcano di idee che corrisponde al nome di Alex ha lanciato sul suo blog C'è crisi c'è crisi una iniziativa cui ho aderito molto volentieri: il BLOGPAL + SWAP



Copio-incollo le parole di Alex, che come sempre sintetizzano e spiegano meglio di tanti giri di parole l'iniziativa: <BlogPal significa ‘compagno di blog’, Swap significa ‘scambio di regali’. BLOGPAL+SWAP include entrambi>.
Le partecipanti riceveranno il nome di un partner col quale conoscersi, collaborare e confrontarsi per un mese intero prima di scambiarsi un regalo entro il 30 ottobre.

Il termine per iscriversi scade il 30 Settembre prossimo: cosa state aspettando???

sabato 21 settembre 2013

Special guest: ROBERTA, una creativa DOC!

Oggi ospite del blog come special guest è Roberta, una creativa doc che lavora offline e che realizza tantissimi lavori spaziando dal cucito creativo, allo scrapbooking, alla pittura.


Ho conosciuto Roberta tramite Zerorelativo in cui è attiva con il nick Atrebor, e mi hanno subito colpito le sue coloratissime eco-bags:


ed i porta torta:

                  
 

Dal momento che abitiamo relativamente vicine, ci siamo incontrate diverse volte per concludere a mano i nostri baratti, ed ogni volta sono rimasta colpita dall’incredibile manualità e creatività di Roberta.
Guardate le sue bamboline Kokeshi e la Daruma:


ma anche le bamboline "classiche":


E le pin, realizzate con zip, stoffe, perline, colori per stoffa ed una pazienza titanica:


Ma soprattutto, guardate la collana di carta che la sottoscritta può sfoggiare ogni giorno (eh eh)...


Recentemente, Roberta ha deciso di riprendere in mano una sua passione, la pittura. Dal momento che sperticarsi di lodi è fino troppo facile, uno dei lavori di Roberta (sotto) è stato esposto anche presso la Marguttiana d’Arte di Macerata cui si accede previo parere positivo di una apposita commissione indipendente.



Ma sentiamo dalla penna stessa di Roberta il suo punto di vista creativo:

Come hai cominciato?
Non saprei dire di preciso qual è stato il mio primo “manufatto”… sarebbe come, per citare Dolore Prato, voler ricordare quando si è addentato il primo pezzo di pane.
Certo però erano altri tempi, una delle fonti di novità per me erano “I Quindici”, l’enciclopedia che tutti avevamo a casa, con cui facevamo qualche lavoretto…

Cosa ti affascina maggiormente del processo creativo?
L’evoluzione dall’idea iniziale alla realizzazione finale è una bella sfida. Ogni sbaglio lo conservo quasi quanto un successo, per ricordarmi di non ripeterlo.

Con quali materiali preferisci lavorare?
Innegabilmente al momento sono attratta dai materiali che al tatto risultano caldi: stoffa, legno, carta, fili, ecc….

Hai dei progetti in corso?
Bè, certo! Perfezionarmi nelle tecniche, e nella pittura, trovare un mio stile che mi identifica.

Quali sono le maggiori soddisfazioni?
La soddisfazione vera ti viene quando hai la consapevolezza che hai creato qualcosa di veramente tuo, non hai semplicemente eseguito un lavoro secondo direttive già prestabilite.

C'è un progetto a cui sei particolarmente affezionata?

Per me sono stati sempre soddisfazioni! Chissà, quello che me ne darà di più lo dovrò ancora fare…

Quale consiglio daresti a chi vuole cominciare?

Quello di cominciare a piccoli passi, senza fretta, perché la fretta è un gran nemico. E poi di rischiare a fare qualcosa di testa propria, anche a costo di metterci il doppio del tempo!

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Spero che questo post, un po’ diverso dal solito, vi sia piaciuto; il prossimo mese avremo un’altra ospite, ma non voglio anticipare troppo.
Concludo con un aneddoto: quando le ho chiesto se voleva farsi intervistare, e le ho spedito le domande, Roberta ha risposto per iscritto, portandomi dei fogli scritti a mano… la classe non è acqua!

martedì 17 settembre 2013

Il mio primo top!

Sapevo che l'acquisto del libro di Chunman (qui) si sarebbe rivelato utilissimo, ed infatti ho subito seguito le istruzioni per la realizzazione del corpino a vantaggio altrui!
Dopo aver realizzato il modello base,

 


ho raddrizzato gli scolli davanti e dietro, aggiunto circa 10 cm di svasatura sui fianchi per aggiungere la coulisse in vita, eliminato gran parte della stoffa sul giro-manica sostituendola con una mono bretella (cosa che mi ha permesso di evitare pence evidenti) ed infine ottenuto...



il top che la mia amica S. ha indossato ad un matrimonio (in Agosto), insieme a dei pantaloni di Max Mara (o Max&Co, non mi ricordo) in jacquard.
La stoffa usata è un cady color avio, con cui sono state realizzate anche le bretelle poi impreziosite da una passamaneria nei colori del bronzo.


Io avrei preferito intersecare le due strisce di passamaneria, ma la mia amica S. ha preferito che fossero staccate e ben visibili, quindi mi sono adeguata.
Grande soddisfazione, considerato che è la prima volta che parto da zero per realizzare un "sopra", oltretutto non per me e per una occasione formale. Evviva!!

giovedì 12 settembre 2013

Matrimonio d'autunno: PRIMA

Si avvicina il matrimonio della mia amica Laura, ed io sono presissima dai preparativi: non tanto fare la valigia mia e del pupo e prenotare l'hotel (Laura abita a 400 Km da me) quanto decidere cosa indossare.
A me piacciono le cose eccentriche, ed i matrimoni (insieme al teatro) sono le occasioni giuste per sfoggiare qualche pezzo particolare, o per azzardare abbinamenti bizzarri.
Un esempio? La stola di pelliccia (ecologica, of course) sopra l'abitino in seta, per una cerimonia a luglio.
De gustibus etc, però roba che non si può mettere tutti i giorni, perchè la strada da "alternativa" a "eccentrica" a "cazzotiseimessa" a "pazza inguardabile" è molto breve e lastricata di buone intenzioni.

Ma torniamo al matrimonio...
In prima battuta, pensavo di realizzare l'abito che avrei indossato ispirandomi a questo modello di J. Mendel

Poi però l'idea ha perso fascino, e sono rimasta a girarmi i pollici indecisa sul da farsi.
Infatti, il matrimonio si svolgerà il 28 Settembre... calendario alla mano, saremo già in autunno, per cui la scelta del look si presenta ardua.
Come argutamente osservato da "La Zitella Acida" del blog MA TI SEI VISTA? i matrimoni autunnali sono un pianto: il rischio è di trovarsi in tailleur pantalone di lanetta con 27 gradi, o peggio ancora in chiffon, mezze nude e violacee a 15 gradi (con cistite assicurata... ragazzine che girate d'inverno con la pancia nuda, mi fate pena ma ve lo meritate).
Quindi come procedere?
Innanzitutto, ho riesumato un abito lungo blu comprato 7/8 anni fa da Motivi e mai messo (ma sapevo che mi sarebbe tornato utile... e poi era in saldo, l'ultimo rimasto e troppo bello).

Deciso l'abito, ho iniziato a cercare qualcosa da abbinare per non presentarmi tipo hippie scalza e senza fronzoli:
- SCARPE
Opzione: sandalo oro, stranamente sobrio nonostante il colore, oppure sandalo con plateau un po' tamarro.


Probabilmente opterò per il sandalo oro, che è più basso e quindi mi garantisce maggiore autonomia sui tacchi.

- COLLANA
Deve essere importante, sfacciata e vistosa.
Opzioni: una collana di Ottaviani molto bella ma molto costosa, che il mio compagno si è offerto di regalarmi per l'ormai vicino compleanno, e io però ho declinato perchè ritenevo fossero soldi sprecati; oppure una ispirazione fai da te vista su Etsy.


- SOPRABITO
Ora, qui non ci sono opzioni e brancolo nel buio. Mi serve *qualcosa* che mi ripari dalla tramontana, sia trasportabile e decente.
NO stola, inefficace contro il freddo
NO piumino, troppo ingombrante
NO maglione, sarei impresentabile
Ho finito le possibilità e le idee, quindi mi accingo a setacciare la rete alla disperata ricerca di ispirazione.
HELP ME!!!

P.S. Ho volutamente tralasciato la borsetta da cerimonia, perchè qui non ci sono decisioni da prendere.
Ne ho una ed una sola, è nera e lucida e me l'hanno regalata le mie sorelle a Natale 2001 (sì sì, duemilauno è giusto); ci stanno chiavi, cellulare, qualche banconota fermata da una graffetta, fazzolettini e rossetto. E basta. Per tutto il resto, c'è la borsa del cambio di mio figlio!

lunedì 9 settembre 2013

Linky Party!!!


Sapete cosa sono i Linky Party?
Io l'ho scoperto di recente (ehm... recentissimo) grazie ad Alex, che proprio in questo momento ne sta ospitando uno, il numero 67.

Alex è la decana dei Linky Party, quindi per spiegare cosa sono e come funzionano i Linky Party vi rimando alle pagine del suo blog C'è crisi c'è crisi.
In breve, <un linky party consiste nella capacità di un blogger {l’organizzatore}di installare un particolare programma in un suo articolo per accogliere/raccogliere link provenienti da altri blog e pagine web.
È quindi un metodo divertente per raccogliere tante creazioni/progetti e ispirazioni in un unico post, conoscere nuovi blog e attirare traffico verso il proprio.>
Chiaro, no?

Io ho deciso di partecipare linkando il mio progetto "Costume da Baby Superman", realizzato per il primo carnevale del mio cucciolo, sperando che sia d'ispirazione ad altre mamme folli come me!


Se l'idea vi piace, questa è la pagina che ospita il Linky Party #67, buona lettura e buon diverimento!!!

lunedì 2 settembre 2013

Paisley e Vichy...

Nel mese di agosto molte di noi si godono un meritato riposo, staccando (metaforicamente e non) la spina del PC. Questo però non significa lasciare indietro hobby e progetti, al contrario!

Io ho dedicato un paio di giorni a cucire un vestito a sacco in cotone leggero (non proprio batista) vichy fantasia Paisley, perfetto per il gran caldo.
Visto il modello ampio, e la non necessità di avere un fitting perfetto del corpino, ho usato senza alcuna remora il cartamodello pronto di Burdastyle (febbraio 2012, modello 119... lo dico sempre che sono "indietrata").


La realizzazione è davvero semplice, le uniche modifiche apportate sono state:
- doppiare sia lo scollo che gli incavi manica perché preferivo così;
- eliminare la zip in quanto non necessaria.

Realizzare questo vestito mi ha dato inoltre l'opportunità di cucire le mie prime tasche: anche questo, un lavoro davvero molto semplice, facilitato dal manuale di cucito Burdastyle che spiega la tecnica con dovizia di immagini (ed anche qui, soddisfazione per l'acquisto del volume).