venerdì 27 settembre 2013

The ultimate challenge - 1 - Lingerie

Chi cuce da un po' ed ha voglia di nuove sfide di solito si orienta verso una o più delle seguenti strade:
- lingerie
- vestito da sposa (per sé, ma anche per altre)
- calzature
c'è poi una quarta opzione, ma devo ancora effettuare delle ricerche, ossia la maglieria a macchina.

Iniziamo dalla lingerie.
E' stra-noto che le case di abbigliamento usano delle figure di donne ipotetiche con altrettanto ipotetiche misure, e solo poche donne reali corrispondono a tali misure.
In una vecchia puntata di What not to wear le presentatrici Trinny e Susannah facevano indossare a 50 donne taglia 46 il medesimo abito... ebbene, soltanto a due di esse l'abito stava effettivamente bene, mentre alle altre faceva difetto; in effetti, basta avere il seno un po' più abbondante o i fianchi meno prominenti, per uscire dalle ipotetiche misure delle ipotetiche taglie, e dannarsi l'anima alla ricerca del vestito perfetto.
Va inoltre sottolineato che quello che la ditta X etichetta come taglia 42, per la ditta Y è una taglia 46... e non parliamo neanche degli orientali: avete mai comprato qualcosa da UNIQLO (che si pronuncia iunì-kurò, non facciamo le furbette)??
Per la lingerie, il problema è lo stesso, con l'aggravante che se l'abito fa difetto lo mascheriamo con una cintura o un foulard, ma se fa difetto il reggiseno non c'è trucco che tenga.
A me (per fortuna) i reggiseni Lovable vanno perfetti, e siccome sono pure indistruttibili alla bisogna compro senza tante remore.
Inoltre, l'idea di cucire biancheria (o costumi da bagno... che è quasi lo stesso) mi fa tremare i polsi.
Le temerarie però ci sono, eccome: iniziamo da mutande e reggiseno.

La blogger Kazz the Spazz ha realizzato diversi completi spaziando dai tessuti a fiori al tulle colorato, dalle culotte agli slip ai reggiseni a balconcino.


Kazz è una creativa pura, e i suoi completi, in vendita su etsy, lo ribadiscono a chiare lettere.

Lauriana di Petit Main Sauvage vira invece verso modelli più classici a mio avviso maggiormente portabili, ma non per questo meno costruiti e fantasiosi.


Appassionata della moda anni 40', Lauriana (che ha pure cucito un reggicalze!!) realizza da sé tutti i modelli che cuce, per cui studia tantissimo e nei suoi post i vari trial and error sono spiegati e commentati con dovizia di particolari, per cui nel suo blog viene condiviso con i lettori tutto il processo creativo, incluse alcune interessanti considerazioni sulla costruzione del reggiseno.


Non mi risulta che le due blogger precedenti abbiano realizzato costumi da bagno, cosa che invece ha fatto Anna del blog Paunnet cucendo con incredibile maestria un costume intero (tres chic!) e la variazione due pezzi.

Le blogger che vi ho citato sono solo due delle molte che cuciono da sé il proprio intimo, ma ovviamente non sono le sole.
Navigando qua e là ho capito che in questo campo trovare la forma (e quindi il modello) perfetti é un processo lungo, in cui sembra imprescindibile non solo il confronto con altre cucitrici, ma anche la consultazione di qualche testo esplicativo.
Quelli che raccolgono un consenso unanime sono "Sewing Lingerie" della Singer, "Kwik Sew's beautiful lingerie" di Kerstin Martensson e "Bare Essentials: Underwear: Construction and Pattern Drafting for Lingerie Design" (in due volumi).

Se ve lo state chiedendo, nessuno di questi libri è disponibile in italiano.
Inoltre, segnalo a questo link ben 70 modelli gratuiti.

Non credo che realizzero' mai il mio intimo, le poche volte in cui mi sono trovata a riparare qualche mutanda o qualche reggiseno dover fare i piccoli punti mi ha stizzito non poco, ma mi affascina e ammiro chi si cimenta nell'opera.
Chiudo dicendo che questo mondo è vasto e sfaccettato, per cui questo post non ha alcuna pretesa di esaustività... anzi, se volete contribuire con altre storie, le vostre esperienze o segnalazioni sono a vostra disposizione!

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