giovedì 30 ottobre 2014

La notte delle streghe


A casa mia non si festeggia Halloween: come dicevano gli antichi, “semel in anno licet insanire”, e la mia occasione di fare la pazza è decisamente il Carnevale.
Approfitto però di questa festa di importazione in cui la mascherata è obbligatoria per presentare con il mio consueto ritardo i lavori per lo scorso Carnevale: mio figlio mascherato da Thor e io da Andy Warhol.


Il travestimento da Andy Warhol è uno di quelli last-minute minima spesa / massima resa.
Mi sono vestita di nero, ho usato come pettorina un cuscino della Bassetti in cui è riprodotta la famosa banana in technicolor, copertina del primo album dei Velvet Underground ed ho completato il look con parrucca bianca e occhiali finti. 


In realtà mi ero anche ridisegnata le sopracciglia con la matita nera, ma per fortuna non si vedono!
Un po’ più elaborato il costume di mio figlio.
Sono partita da due idee chiare: rimanere fedele all’immagine del Thor dei fumetti, anziché di quello cinematografico e fare in modo che il costume fosse comodo.


Dopo aver cercando sul web diverse immagini a cui ispirarmi, ho deciso di realizzare 4 pezzi: cintura, mantello, elmetto e blusa con borchie; per quanto riguarda i pantaloni, sono normalissimi pantaloni in felpa, se ben ricordo li ho comprati alla Benetton 012.


Il progetto sembra complesso, in realtà è semplicissimo:

CINTURA: un rettangolo di stoffa gialla, con un elastico interno e chiusura con velcro; la fibbia è un banale rettangolo di pannolenci giallo con ricamata (a macchina) la lettera T.

MANTELLO: l’ho realizzato su misura, in felpa con fodera in raso. Lo schema da cui partire è quello della foto: un trapezio con due punte, le misure chiaramente dipendono da chi lo indosserà; per avere una vestibilità migliore, ho drappeggiato la parte che va sulle spalle.


ELMETTO: sono partita dal tutorialMonster Hat” di Jessica di Running With Scissors per la base… l’ho dovuto restringere almeno 4 volte, tanto era grande!! Anche qui, ho usato una felpa leggera. Le ali sono invece fatte in feltro.

BLUSA: ho modificato una maglietta nera, aggiungendo delle borchie decorative; si tratta di semplici cerchi in feltro, rivestiti in felpa grigia (la stessa usata per l’elmetto); le borchie in basso sono cucite, quelle in alto applicate con velcro.
Ed è proprio in questo sistema di borchie superiori che – modestia a parte – sta la genialata del mio costume. Volevo infatti fare in modo che, anche una volta tolto il mantello, la maschera fosse “completa”, per cui ho usato diversi pezzi di velcro creando una doppia possibilità di indosso.


Siccome mi sono dimenticata di fare le foto, ed ormai il costume è in garage, cerco di spiegarvi con delle illustrazioni come ho fatto:


In pratica, avendo applicato con un po’ di attenzione al verso uncino/asola il velcro sulla T-shirt, sulla borchia e sulla parte sopra e sotto del mantello, è possibile rimuovere il mantello e ri-applicare la borchia sulla t-shirt.

Immancabile infine l’accessorio senza cui Thor non sarebbe Thor… il MARTELLO!
Ne ho preso uno in gommapiuma grigio scuro, ho tagliato il manico che era troppo lungo e l’ho rivestito con comunissimo nastro isolante grigio; infine, ho fatto due buchi sulla base del manico per inserire un cordoncino.

Come al solito, quando termino un lavoro tendo ad essere molto soddisfatta, ma questa volta non è andata così: infatti, dopo un paio di giorni mi è venuta un'idea grandiosa per una maschera che ci avrebbe coinvolto tutti... e che ho dovuto rimandare al prossimo anno! Me la tengo per me, e ci sto già lavorando su... stay tuned!!

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