lunedì 15 giugno 2015

Tramare e cucire nell'ombra

Durante le passate settimane, mentre fuori c’erano 30 gradi all’ombra, io tramavo e cucivo nell’ombra il mio nuovo parka!
Sì, perché senza essere così drastica


Devo confessare che ogni tanto fa piacere un temporale estivo che porti la “frescanzana” (come scrive Camilleri).
Anche questa volta, sono andata sul sicuro, cucendo un modello Burdastyle… per ben due anni (2012 e 2013) ho comprato tutti i numeri, ed ora mi ritrovo con una buona scorta di modelli da cucire.



Per l’impermeabile, la scelta è ricaduto sul modello più semplice a mia disposizione, ma ovviamente a posto della batista (batista!!) consigliata ho optato per un nylon blu scuro.
Avrei preferito una fantasia mimetica: una scelta un po’ di impatto, ma avevo visto un modello da OVS che mi piaceva molto, e che poi non ho acquistato causa prezzo (38,00 €) e vestibilità (dimmerda, scusate il francesismo).


Naturalmente, mentre cercavo la stoffa camouflage mi sono imbattuta in un nylon a 2 - dico 2 - euro al metro, per cui eccomi qui.


L’occasione per indossare il mio nuovo parka si è presentata immediatamente, alla Festa della lavanda in fiore che si è svolta lo scorso weekend in una azienda agricola vicino casa. Dopo due giorni di pioggia, eravamo immersi nel fango, ma io, mio marito, mio figlio e la Cicci siamo tipi avventurosi. Ecco alcune foto scattate in giornata, proprio nell’azienda agricola

 Mentre mangio la crostata alla menta

 La foto della foto... ossia la meta-foto




Il tessuto è molto scuro, ed avendo di mio un colorito da autopsia, ho scelto una lampo bordeaux, in modo da evitare l’effetto Morticia; per la stessa ragione, visto che il nylon ovviamente è leggerissimo, ho deciso di profilare i bordi con un nastro in sbieco sempre bordeaux, in modo da dare un po’ di struttura al capo. Le impunture maggiormente visibili (collo e apertura davanti) sono state realizzate con un filo anch’esso bordeaux.

Se volete cimentarvi nell’impresa (peraltro, alla portata anche delle meno esperte come me) ecco un po’ di dettagli:
- il modello è il numero 101 uscito a Giugno 2012;
- le istruzioni di Burda sono miracolosamente chiare, ad eccezione di quelle per attaccare la zip… ho proceduto senza tanti giri di macchina, con l’apposito piedino, avendo cura poi di ripassare la cucitura con un’impuntura;
- la lunghezza zip indicata nel modello (93 cm) non si trova da nessuna parte, ho usato una zip lunga 90 cm che però è andata bene ugualmente
- se volete profilare i bordi con il nastro in sbieco, la quantità da acquistare è di 13,5 metri (rimangono privi di profilo i polsi e l’attaccatura delle maniche);
- ho cucito la striscia per la coulisse all’interno, anziché all’esterno, per una questione estetica e per rifinire meglio la piega a cannone sulla schiena; per far passare il cordoncino ho quindi fatto con la macchina un’asola, dopo aver rinforzato il nylon con teletta autoadesiva. Sarebbe stato meglio usare quella di colore nero… ma ci ho pensato troppo tardi


Infine, alcuni dettagli modaioli: nel sito tedesco burdastyle ho scoperto alcuni suggerimenti à-la-polyvore su come indossare il parka.


Sinceramente, preferisco la versione di destra (il capospalla comunque è diverso) sia perché declinato con capi estivi, sia per le tonalità e me più gradite e infine perché il colore del parka è del tutto simile a quello usato da me.
Spero che quest'estate faccia bel tempo, se così non fosse sono pronta :)

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