lunedì 7 settembre 2015

Un gilet luccicante

Appartengo alla categoria delle selfish seamstress: infatti, realizzo quasi esclusivamente capi per me stessa.
Sono talmente iper-critica, che il pensiero di lavorare per un’altra persona mi mette ansia, e cioò genera sconforto, per cui lascio correre diverse commesse, che magari potrebbero portarmi pure qualche guadagno.
Negli ultimi 15 giorni, invece, ho lavorato solo per gli altri.

Oggi vi presento uno dei due capi realizzati, un gilet in paillettes che la mia amica Sisa ha indossato ad un matrimonio.
All'inizio, la sua richiesta era un giacchino o simili, e visto il poco tempo a disposizione l'ho subito orientata verso un modello di Burda già pronto.
Poi però sfogliando le riviste ad entrambe è subito piaciuta l'idea del gilet, un capo che in questa stagione sta tornado di moda, e quindi la scelta è ricaduta sul modello 110 uscito sul numero di Novembre 2012 di Burdastyle.



Ho dovuto fare qualche (piccolo, in verità) aggiustamento in fase di disegno del modello, ho cucito una tela di prova e quindi abbiamo deciso di:
- accorciare il modello da 5 cm sul davanti fino a 2 cm sul dietro
- alzare lo scalfo della manica, a nostro congiunto parere troppo basso
- spostare in alto di circa 4 cm i gancetti per la chiusura

La scelta della stoffa è ricaduta su un tessuto plissettato con paillettes aperte al centro (in foto si vede il dettaglio), che con mia somma sorpresa si è rivelato sorprendentemente facile da cucire… la fodera, in grigio, l’ho invece realizzata con raso pesante, usato però dal lato rovescio, non lucido.


Ecco la mia modella durante le prove a casa e di  sera, in gran spolvero, al matrimonio (occasione d'uso del gilet)


Nessun commento:

Posta un commento